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DUE CHIACCHIERE CON ANNA LONGHI |
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D. “Chi è Anna Longhi?” R. “E chi è, sono io”. D.“Dove sei nata? R.“A Roma in Trastevere il 31 12 1934. Da Trastevere ci eravamo trasferiti al rione Monti. Ci sono stata fino ai 10 anni, era il periodo in cui vennero gli americani nel 1945. Era appena finita la guerra”. D. “Com'è nata la tua passione per il cinema? Come sei diventata un'attrice?” R.“ Io lavoravo da Rizzoli, nei camerini dove all'epoca venivano tutti i più grandi attori di tutto il mondo tra i quali Alberto Sordi. Lui veniva lì e andava su alla moviola per montare i film. Quando veniva, mi guardava e sorrideva e siccome io avevo un cane grande, nello stabilimento, lui mi chiedeva: 'Ha mangiato Cirillo?' Rispondevo di no. Allora mi diceva di andare a comprargli il cornetto e ,infatti, mi dava i soldi, poi lo faceva lavare e pulire. Ogni mattina quando mi passava davanti, mi guardava incuriosito. Infatti, un giorno dissi a mia madre 'Mamma, il signor Sordi mi sta sempre a guardare' allora lei mi disse ' Bè, fallo guardà'. Un giorno mia madre mi disse che Alberto Sordi mi voleva parlare. Dicevo: ' Bè ma che vuole il signor Sordi?'. ' Ma che ne so?' rispondeva mia madre 'Vai su e chiediglielo'. Un giorno andai, bussai alla porta dell'ufficio e lui mi disse: 'Vieni Nannarè', lui mi chiamava così. Mi disse che stava preparando il cast per un film, dal titolo' Vacanze intelligenti', che poi fu il mio primo film nel 1978. Lui mi chiese se potessi fare un provino. Allora io gli risposi che non ero interessata a farlo. E mi disse: ' Ma come, non saresti orgogliosa di farlo?' risposi io 'No, preferisco stare con i piedi per terra'. Lui rimase un po' male, perché io rifiutai e lo ringraziai comunque per la proposta ma me ne andai'. Poi tutte le persone che lavoravano lì, mi invitarono tanto a fare questo provino, mi convinsero e mi prepararono. Dopo il provino, chiesi ad Alberto Sordi, se avesse trovato la persona che cercava. E lui rispose che l'aveva trovata. Dissi io: ' Meno male. (Così mi lascia in pace, pensai). Con meraviglia mi sentii dire: ' Preparti che partiamo'. Mi diceva sempre: ' Tu Anna, non devi cambiare mai. Rimani sempre così come sei, vera'. Con lui ho cominciato così. Poi, mi ha fatto fare ' Il Tassinaro in Italia' e ho preso il David di Donatello. Nella mia casa ho tanti premi. Poi ho cominciato a girare altri film con altre persone. Tra me e Alberto è rimasta sempre una grande amicizia, perché lui mi voleva bene come a una sorella ed io come a un fratello. Ogni tanto ci si sentiva per telefono. Lui mi è stato molto vicino, quando ho avuto mio figlio malato. Non è vero che era tirchio come dicono. Ha donato tanto a tutta Roma. È stato un grande uomo: buono e sensibile. Pensa che ad un Natale, mi regalò una parure d'oro e io pensai che si fosse sbagliato, non pensavo che mi facesse un regalo così importante. D. “Quando hai girato “Il Tassinaro” ti sei divertita?”. R. “ Mi sono sempre divertita con lui e poi mi ha fatto girare tanto, mi ha portato in America, nelle Bahamas, mi portava ovunque. Alberto Sordi aveva capito che io non ero una che s'innamorava facilmente come le altre. Tanto è vero che molte altre attrici non hanno avuto quello che ho avuto io.” D. “Che cosa ti ha insegnato Sordi da un punto di vista professionale?” R. “Mi ha insegnato tutto ma la cosa più importante che lui sottolineava sempre era il fatto che io rimanessi vera e spontanea. D.“Quale consiglio daresti ai giovani attori?” R. “Quello di essere sempre spontanei, di non imparare a memoria un copione ma di sentirlo”. D. “Quando Alberto Sordi è morto come sei riuscita a colmare questo vuoto?” R. “Mi è venuto a mancare tutto. La sorella Aurelia mi ricorda sempre di quando lui dormiva tanto perché stava male ma ogni giorno chiedeva sempre se io avessi telefonato a casa sua”. D. “Ultimamente a cosa stai lavorando?” R. “Ho appena finito di fare 'Un Medico in famiglia' e adesso dovrei cominciare a fare 'Distretto di Polizia'. Sono molto contenta. Da quando è morto Alberto, lui mi sta vicino. È come se lui mi stesse aiutando, perché lui mi ha fatto sempre lavorare”. D. “Sordi credeva in Dio?” R. “Certo. Ogni domenica andava a sentire la messa. Era un uomo di fede, infatti ha lasciato tanto alla Chiesa, agli orfani. Quando c'è stato infatti l'anniversario della sua morte, erano presenti le monache e alcuni ragazzi”. D. “C'è qualcosa nella tua vita che rimpiangi di non aver fatto o c'è qualcosa che ti penti di aver fatto?” R. “Io sono sempre stata una persona che crede molto in Dio. Sempre buona, se ho potuto aiutare ho aiutato. Non conosco la superbia. Se vedo qualcuno che sta male aiuto prima quella persona, anche se sto male anche io. Forse potevo dare di più a mio figlio che è morto all'età di 33 anni. Però io lavoravo e non potevo dargli di più. Questo è un grande rimpianto. Lui mi diceva: 'Mamma, io ho sbagliato tante cose. Ho sbagliato e ti chiedo perdono'. Mio figlio aveva 13 anni quando ha cominciato con gli spinelli. E poi è passato alla droga più pesante. Mio figlio è morto a causa della droga e io non mi vergogno a dirlo”. D. “ Ti invito a lanciare un messaggio a tutti i giovani che fanno uso di droghe.” R. “Lo faccio sempre. Dico soltanto che ho perso un figlio a causa di quella roba. Quella roba porta solo alla morte”. D. “C'è qualcosa in particolare che vorresti dire?”. R. “Voglio bene a tutti”.
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di Debora Serrau
anno 4 - numero 14 - edizione 2007 - del 12/03/2007
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| commenti all'articolo |
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| da marialuisa pasquin |
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| Anna longhi è davvero una delle poche attrici simpatiche e realste, sincere e solari,
PER FAVORE FATE IN MODO DI DARLE IL MIO SALUTO!!!
sono uha disabile e adoro questa attrrice!!!!
Carissima Anna, mi permetta un abbraccione infinito, perchè la reputouna Grande Attrice in tutti i sensi. La ringrazio per quello che è .....
Marialuisa pasquin |
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