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articolo di Guendalina Gallo

anno 4 - numero 21 - edizione 2007 - del 30/04/2007
MOGLI E BUOI DEI PAESI ALTRUI

L’incremento dell’immigrazione, una maggiore apertura interculturale, studio delle lingue e interesse verso l’estero sia dal punto di vista economico che intellettuale favoriscono le unioni miste. Eppure le coppie interrazziali in Italia suscitano ancora pregiudizi, nonostante i molteplici vantaggi che presentano non solo dal punto di vista culturale.

Le coppie miste sono sicuramente in aumento: immigrazione, studio delle lingue straniere e rapporti economici offrono maggiori possibilità di contatto con l’estero. Viaggiare è diventato più economico ed alla portata quasi di tutti con le tariffe low-cost, visto che per andare in aereo da Roma a Francoforte ci si mette lo stesso tempo e la metà del prezzo che per arrivare in treno a Venezia: grazie ad internet le comunicazioni con l’estero sono più facili ed economiche e si può rimanere in contatto con gli amici conosciuti in vacanza, e se è vero che le prime fasi di un rapporto a distanza sono difficili, non fa comunque particolare differenza che il moroso si trovi oltre confine oppure dalla parte opposta delle penisola.
In ogni caso, le unioni più stabili e diffuse non sono quelle tra nate da un flirt in vacanza, né il classico matrimonio riparatore per la graziosa tedesca messa incinta a Rimini: chi si trasferisce “solo per amore” difficilmente si sentirà realizzato ad abitare all’estero e spesso rimpiange la scelta condizionata solo dalla persona di cui si è innamorati; ben diverso è invece il caso di chi va all’estero per studio o lavoro, sceglie di rimanere perché interessato all’ambiente e solo in seguito si innamora di qualcuno del posto.
Superati i problemi di cittadinanza, le unioni miste presentano notevoli vantaggi, tra cui figli bilingui e suoceri lontani; le differenze religiose o di mentalità sono spesso considerate lo scoglio maggiore, ma potrebbero esserci anche con il vicino di casa con cui si è cresciuti insieme: in ogni caso, con un minimo di elasticità mentale non è poi così difficile risolverle.
Visto che in Italia ogni regione è talmente caratterizzata da far sembrare coppie miste anche unioni tra meridionali e settentrionali, se pure il Paese di origine fosse spostato di qualche Km oltre il confine la situazione non dovrebbe presentare particolari differenze: eppure il matrimonio con uno straniero è ancora visto con un certo sospetto, soprattutto se di diversa etnia. Le coppie interrazziali vengono accettate più facilmente se entrambi i coniugi sono immigrati, ma suscitano diffidenza nel caso un italiano sposi una donna di colore, o peggio ancora sia il marito ad essere straniero: all’uomo cacciatore si perdona una preda forestiera, alla donna si ricordano invece casi di cronaca in cui il marito ha rapito i figli per portarli nel Paese di origine.
A chi sostiene che non sposerebbe mai una persona di razza diversa, si vorrebbe infine ricordare che, pur tenendo presente che la razza è comunque quella umana, gli italiani non possono certo definirsi un’etnia pura, ma secoli di invasioni, commerci e scambi culturali ci hanno reso una specie di puzzle genetico di tutte le popolazioni europee e mediterranee, a cui sarebbe magari arrivato il momento di aggiungere anche un tocco più esotico. Anche nella letteratura, gli esempi non mancano: dal moro Otello e Desdemona di Shakespeare, fino ad arrivare al cavallo Orazio e la mucca Clarabella della Disney.