Virus Zika: allarme dal Brasile, i rischi maggiori sono per le donne incinta

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E’ il virus Zika a tenere banco sulle pagine mediche dei maggiori quotidiani in questi ultimi giorni. Dopo che i primi 4 casi di febbre sono stati segnalati in Italia, anche nel nostro paese è scattata l’emergenza e come spesso succede fra falsi allarmismi e teorie del complotto il quadro della situazione è sempre più caotico.

i sintomi del virus Zika sono decisamente più blandi di quelli della Dengue e regrediscono come quelli di una normale influenza, sebbene non esista un vaccino per prevenirlo.
Quindi, per gli adulti di sana e robusta costituzione il virus rappresenta una minaccia tanto quanto può rappresentarla la comune influenza stagionale.
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Sono però le donne incinta ad essere esposte ai rischi maggiori, secondo quanto diffuso in un suo comunicato dall’OMS.
Le ricerche sul virus hanno infatti evidenziato che i picchi di contagio coincidono drammaticamente con un aumento a dismisura dei casi di microcefalia neonatale, una deformità che si abbatte sui nuovi nati la cui madre sarebbe entrata a contatto col virus.
L’associazione non è naturalmente matematica, ma le statistiche giunte dal Brasile lasciano intendere che la connessione non sia il frutto di un isterismo collettivo.

La zona est del paese, quella dove i casi riportati della malattia sono più frequenti, è quella dove risulta esservi il maggior numero di episodi di deformità neonatale.
Alla luce di queste nuove rivelazioni, l’OMS raccomanda alle donne incinta di evitare viaggi nelle 22 località del mondo (fra cui il Regno Unito) dove sono stati segnalati focolai.
In Brasile nel frattempo si raddoppiano gli sforzi per arginare l’epidemia prima delle imminenti olimpiadi che si terranno a Rio.

Per la prevenzione gli esperti consigliano di adoperare repellenti anti-zanzara – è infatti la zanzara aedes aegipty la principale responsabile della trasmissione del virus – e i normali medicinali in uso contro l’influenza.

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