journal of american academy of dermatology: abuso di antibiotici contro l’acne

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acne

L’acne è una delle malattie dermatologiche più comuni, che si manifesta con la comparsa di piccole cisti sul volto. Pur essendo una malattia tipica della pubertà, che colpisce circa il 85 per cento dei giovani , l’acne può persistere (o anche iniziare) in età adulta, causando stress emotivo e fisico e la deturpazione talvolta permanente.

Secondo un rapporto pubblicato dal Journal of American Academy of Dermatology, le terapie antibiotiche contro l’acne prescritte dai medici hanno una durata media di 300 giorni. Assolutamente superiore a quello che è il limite raccomandato di tre mesi.
Sebbene gli antibiotici sono effettivamente in grado di uccidere i batteri responsabili dell’acne, è il loro effetti anti-infiammatori, non quello antimicrobico, che produce i maggiori benefici sulla pulizia della pelle.

Il risultato di questo abuso di antibiotici è che i batteri responsabili dell’acne stanno diventando resistenti agli antibiotici comuni. E l’uso continuativo contribuisce a rendere più resistenti anche batteri come Staphlycoccus aureus e Streptococcus.

Gli antibiotici usati per curare l’acne oggi appartengono alle classe detta tetraciclina, per i quali ancora la resistenza batterica non è alta. In passato l’antibiotico eritromicina veniva comunemente adoperato, ma oggi la resistenza batterica è tale che non costituisce più un valido rimedio.

Il Journal of American Academy o Dermatology dunque redarguisce il mondo sull’importanza di limitare gli antibiotici nella cura dell’acne.
La prevenzione è certamente l’arma più efficace, ma per attuare una corretta prevenzione occorre mantenere la pelle pulita. Utilizzare un prodotto come l’acqua micellare bioderma ed evitare cosmetici troppo aggressivi, favorendo invece quelli ad azione antiinfiammatoria. Ricordarsi di asciugare bene la pelle del viso dopo averla lavata con acqua e sapone.
Accorgimenti importanti vanno attuati anche nella dieta: no a cibi ad alto contenuto glicemico o grassi; bere almeno due litri d’acqua al giorno e prediligere frutta e verdura.

L’acne si manifesta con fistole e microcisti spesso fastidiose: per quanto la tentazione di spremerle sia forte, questo non va mai fatto.

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