Referendum in Svizzera per il “reddito di cittadinanza” da 2.500 euro

Referendum in Svizzera per il "reddito di cittadinanza

Il governo si è dichiarato contrario perché implicherebbe spese insostenibili. Secondo molti economisti disincentiverebbe inoltre il lavoro delle donne E’ in corso un referendum in Svizzera per il “reddito di cittadinanza” da 2.500 euro: in realtà questo è uno dei quesiti su cui i cittadini dovranno votare ma è anche il più atteso in questa giornata di votazione. Il referendum in Svizzera porta dunque gli elettori a pronunciarsi sull’introduzione di una sorta di “reddito di cittadinanza” e, nonostante nel quesito non si parli di cifre, i promotori di questa proposta hanno basato il dibattito su 2.500 franchi svizzeri, che corrispondono a 2.500 euro. Un’altra cifra, invece, decisamente molto inferiore, 625 euro, dovrebbe essere concessa ai minorenni. Sulla proposta è stato subito scontro e il governo si è dichiarato contrario perché le spese sarebbero insostenibili.

Molti altri economisti sono propensi a votare per il “no” e sono convinti che, l’Rbi, questo il nome di questo reddito di base incondizionato, renderebbe il lavoro delle donne demotivante. La proposta è inoltre considerata da diversi analisti come una zavorra schiacciante per la meritocrazia.Questa iniziativa non ha neanche fatto breccia tra i partiti e anche in Parlamento è stata rifiutata senza alcuna indecisione dalla destra e dal centro, raccogliendo pochi consensi tra la sinistra rosso-verde. Anche alla Camera del popolo è stata respinta con 157 voti contro 19 e 16 astensioni, mentre alla Camera dei Cantoni l’unica a sostenere la proposta è stata la socialista Anita Fetz, che invita a riflettere su questa idea.

La Fetz ha detto: ”Questa potrebbe essere una soluzione concreta, molto probabilmente tra 20 o 30 anni, quando dalla digitalizzazione del lavoro risulterà una forte perdita di posti”.Il reddito non sarebbe tassato e sostituirebbe i vari strumenti di welfare attualmente presenti. Per chi guadagna meno ci sarebbe un’integrazione nello stipendio, mentre i disoccupati prenderebbero l’intera cifra. Staremo a vedere l’esito del referendum in Svizzera, che deciderà le sorti di questa proposta.

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