Genoa, un tris per rimanere in corsa

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Il Genoa ritrova il suo bomber e dimentica la rabbia per il torto juventino subìto la scorsa settimana. Tuttavia inizialmente c’è molta più Udinese, così il Genoa gioca sotto-ritmo e guarda con preoccupazione gli inserimenti di Di Natale da una parte e Sanchez dall’altra, entrambi al tiro nel primo quarto d’ora. Amelia è il primo portiere chiamato alla parata e respinge sul capocannoniere friulano, in questa fase si ha la sensazione che la formazione ospite possa affondare da un momento all’altro ma..

Dopo qualche rumore di rimprovero per i tanti errori dei proprio giocatori, Marassi può esultare quando Sculli colpisce in area, Handanovic smorza a pochi metri dove Acquafresca può segnare quasi indisturbato dal marcatore Coda. La rete dell’1-0 blocca un po’ il match e si arriva all’intervallo senza particolari emozioni, fatte salve le severe ammonizioni per Rossi (anche oggi gigantesco a tutto campo, se avesse qualche primavera in meno sarebbe da Nazionale) e Pasquale (sostituito all’inizio del secondo tempo per un’Udinese super-offensiva con anche Pepe in campo).

Ad inizio ripresa la severità del fischietto torinese torna invece comoda ai rossoblù perche prima Acquafresca si guadagna e trasforma un rigore per fallo di Coda (partita da dimenticare per il difensore bianconero). Poi Cuadrado fa un netto fallo su Sculli, Zapata eccede forse nelle proteste e secondo Rosetti merita il cartellino rosso: Udinese in dieci da inizio ripresa.
Ai friulani manca il difensore e si vede al 63′, quando un pallone del generoso Sculli dalla sinistra esalta il tuffo di testa di Palacio per il 3-0. Un minuto dopo arriva un’incomprensibile sostituzione di De Biasi che toglie Sanchez a favore del difensore Ferronetti: troppo tardi, sotto di tre reti bisognava solo provare ad attaccare. 

Ci sarà da discutere poco dopo perchè Papasthatopoulos stende Floro Flores in corsa poco fuori area e meriterebbe il secondo cartellino giallo, ma per Rosetti va bene così e lascia il vantaggio senza usare sanzioni. Negli ultimi minuti ci sono applausi per il rientrante Jankovic (alla prima presenza stagionale) e per il rilanciato Zapater, entrambi vicini al goal del poker con bordate dalla lunga distanza.

Fonte sport.it

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