Arte preistorica, in Inghilterra trovato pendente di 11 mila anni fa

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Un pendente litico, sorprendente frutto dell’arte preistorica ai suoi albori, è stato scoperto nel North Yorkshire, in Inghilterra. La sua scopritrice, Susanna Pilny, l’aveva inizialmente scambiato per una comunissima pietra, ma a parte il fatto che il manufatto presenta ad una delle estremità un foro esatte, vi sono anche delle incisioni, non casuali lungo la sua superficie. Quando hanno analizzato il pezzo con più cura lei e i suoi colleghi si sono resi subito conto di trovarsi di fronte all’oggetto più raro del suo genere che sia mai stato trovato. Uno degli esempi più antichi di arte preistorica dell’intero Regno Unito, risalente a circa 11 mila anni fa.

Il pendente di forma triangolare, realizzato da un unico pezzo di scisto, è stato trovato dagli archeologi in un sito dell’antico mesolitico, conosciuto con il nome di Star Carr. Il raro manufatto ha dimensioni assai modeste: misura dai 3,1 da 3,5 centimetri e si presenta al momento come la più antico testimonianza di arte mesolitica dell’intero Regno Unito.
Dopo aver utilizzato diverse tecniche microscopiche digitali, gli archeologi sono riusciti ad identificare meglio le linee incise sul ciondolo, ed hanno scoperto che non si tratta di semplici linee tirate a casa, ma esse definiscono i contorni di oggetti ben precisi. Dopo aver realizzato delle immagini ad alta risoluzione è stato possibile individuare tra i disegni che decorano il pendente: un albero, una foglia, o forse anche una mappa. Lo stato rudimentale dell’arte e la nostra scarsa conoscenza delle modo di rappresentazione della natura da parte delle popolazioni mesolitiche, rende difficile stabilire con esattezza assoluta l’identità degli oggetti raffigurati.

Questo ritrovamento emozionante ci racconta l’arte dei primi coloni permanenti della Gran Bretagna dopo l’ultima era glaciale“, ha affermato Chantal Conneller, il co-direttore degli scavi presso l’Università di Manchester.
Questo è stato un momento in cui il livello del mare era molto più basso rispetto ad oggi. Gruppi vagavano attraverso Doggerland (terra ora sotto il Mare del Nord) e in Gran Bretagna. I disegni sul nostro ciondolo sono simili a quelle che si trovano nel sud della Scandinavia e in altre aree che si affacciano sul Mare del Nord, che mostrano una stretta connessione culturale tra i gruppi del nord Europa in questo momento“.

L’aspetto sottolineato dal direttore degli scavi resta il più apprezzabile ai nostri occhi, ovvero la connessione culturale tra i gruppi umani del nord-europa in tempi così antichi e la circolazione di idee attraverso rappresentazioni simboliche, di carattere artistico.

Vi è una possibilità che il ciondolo appartenesse a uno sciamano – copricapi fatti di corna di cervo rosso si trovano nelle vicinanze, in scavi precedenti, e si pensa che siano stati indossati dagli sciamani. Possiamo solo immaginare quale sia il significato delle incisioni, ma alcuni ciondoli in ambra incisi, trovati in Danimarca, sono state interpretati come amuleti utilizzati per proteggere lo spirito delle persone“.

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