Regime forfettario: chiarezza sui premi di risultato

Regime forfettario

I premi di risultato sono considerati nel calcolo dei redditi di lavoro per il regime forfettario, che, lo ricordiamo, prevede il non superamento della soglia dei 30mila euro. Con la risposta all’interpello n. 398, l’Agenzia delle Entrate lo puntualizza. Il documento pubblicato conferma che consiste in una esclusione immediata, già a partire dal 2020, per chiunque vada oltre il tetto fissato dalla Legge di Bilancio, considerando gli introiti dello scorso anno. 

Regime forfettario: due nuovi limiti

In seguito alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio vigono due nuovi limiti da rispettare per applicare la tassazione agevolata:

  • conseguimento di redditi da lavoro dipendente o assimilati e pensioni pari o inferiori a 30 mila euro;
  • spese per il personale dipendente e per lavoro accessorio pari o inferiori a 20 mila euro lordi. 

L’istante è una contribuente che opera sia come lavoratrice dipendente sia come autonoma. Alla luce delle novità sulle regole d’accesso chiede all’Erario se nel calcolo dei redditi di lavoro dipendente sia necessario considerare pure i premi di risultato maturati durante il 2019.

In risposta, l’AdE conferma che, qualora scatti la causa ostativa, occorre esaminare pure la suddetta tipologia di importi. Sulla base della descrizione fornita dal soggetto si tratta, infatti, di somme percepite in maniera ordinaria nell’ambito dell’attività fornita, risultando rilevanti ai fini della determinazione della predetta soglia.

Vincolo dagli effetti immediati

A fondamento della propria conclusione, l’Amministrazione finanziaria cita la legge 190/2014 art. 1 c. 57. La disposizione fa esplicitamente riferimento ai redditi di lavoro dipendenti e assimilati, richiamando gli artt. 49 e 50 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Stando ai dati notificati dall’istante, la somma percepita nel corso del 2019 eccede i 30 mila euro, rendendo il regime forfettario inaccessibile. Inoltre – evidenzia il documento – il nuovo vincolo introdotto ha avuto effetti immediati. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.