Futuro Milan, i cinesi corteggiano Berlusconi

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Mr Bee, chi?

Torna agli onori della cronaca la telenovela sul futuro societario del Milan. Probabilmente in stand by (o sfumata) la pista Mr Bee, la cui trattativa va avanti da ormai due anni, ad essere ora in pole è la cordata cinese, che intende investire e rilevare una partecipazione molto alta del pacchetto azionario del club di Berlusconi. Il quale, sempre saldamente alla cabina di comando e depositario del destino di chiunque sia di casa a Milanello (l’ultima vittima è Mihajlovic) cerca supporti di un certo livello, per fare fronte a un situazione economica sempre più difficile. Nonostante i ripianamenti effettuati da Fininvest, il Milan è in continua perdita, come dimostrano -89 milioni registrati solo nel 2015 seguiti ai -91 del 2014.

Rivoluzione totale: sarà la volta buona?

Le recenti fallimentari stagioni e le mancate partecipazioni alla Champions hanno allargato la forbice, con Galliani che nel disperato tentativo di agganciare il treno ha anche sperperato i capitali a disposizione con acquisti rivedibili, rinnovi sconvenienti e alti ingaggi pluriennali. I cinesi in questione, facenti parte del colosso Wanda, già proprietario dell’advisor televisivo Infront che tiene le fila del calcio italiano, sono molto vicini a Galliani, e intenderebbero entrare subito col 70%: c’è da verificare se si tratta di un abboccamento o di reali intenzioni, in quanto la stessa cordata è stata giudicata prossima anche all’Inter e a Thohir.

Cina pigliatutto!

Quel che è sicuro è che la Cina e i suoi rappresentanti vogliono entrare nel calcio italiano con l’intento di far crescere il business, dopo aver pompato a dismisura i numeri del loro movimento ottenendo mega sovvenzioni governative per acquistare a peso d’oro giocatori dall’Europa del calibro di Jackson Martinez, Ramires, Lavezzi, Guarin, Gervinho e Alex Texeira. La prima indiscrezione, forse poco gradita dai tifosi milanisti, sarebbe la conferma dell’eterno Galliani, che di concerto (?!) con Berlusconi sta per ora incentrando la sua politica tecnica sui giovani: dopo l’ottima intuizione di Donnarumma, a onor del vero promossa dal silurato Mihajlovic, c’è da vedere come si comporterà Brocchi, che vuole dare spazio ad altri gioielli della cantera rossonera, il regista Locatelli in primis, considerato il nuovo Pirlo.