Bosnia-Erzegovina presenta ufficialmente la domanda di ingresso nell’Ue

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La Bosnia-Erzegovina ha presentato la domanda ufficiale di adesione all’Unione europea.
Negli ultimi anni, l’Unione europea ha cercato di impegnarsi affinché le trattative con la Bosnia-Erzegovina andassero in porto ed il paese riuscisse ad entrare tra le sue fila, nella speranza concreta che ciò avrebbe potuto portare una maggiore stabilità politica tra gli stati balcanici dell’ex repubblica jugoslava e una maggiore cooperazione nella regione. L’anno scorso il ministro degli esteri dell’UE aveva accennato dell’eventuale adesione della Bosnia all’Unione europea, accettando un patto economico e commerciale in cambio di un impegno da parte dei leader bosniaci per imporre al paese riforme politiche adeguate.
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Ma la nazione è ancora afflitta da profonde divisioni etniche e politiche che hanno acceso un conflitto di tre anni nei primi anni 1990, costato la vita a circa 100.000 persone. Inoltre, il possibile ingresso nell’Unione europea potrebbe anche fallire se Milorad Dodik, attuale leader della regione serbo-bosniaco autonoma della Republika Srpska, contrario ad un ingresso nell’UE, riuscisse ad ottenere i consensi per il referendum sull’indipendenza. In quel caso sarebbe la volontà popolare ad esprimersi.

Federica Mogherini ha detto detto ufficialmente che ha visto un grande impegno da parte della Bosnia-Erzegovina. “In un momento in cui l’Unione è messa in discussione dall’interno, visto che con i nostri vicini immediati c’è una tale energia e la volontà di unirsi e lavorare sodo per adattare i loro paesi, la società, l’economia, le istituzioni, i sistemi agli standard europei, ci sentiamo di avere delle responsabilità anche verso la nostra cittadinanza dell’Unione europea.”

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