Ministero della Difesa, sette arresti nel Casertano

difesa

Fiamme Gialle in azione

Sono sette le persone arrestate dalla Guardia di Finanza di Caserta nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha permesso di appurare l’esistenza di un sistema di tangenti e di favori legati agli appalti emessi dal Ministero della Difesa. In manette un imprenditore casertano, 4 ufficiali dell’esercito e 2 funzionari civili del Ministero della Difesa. Le accuse: corruzione e turbata libertà degli incanti. Secondo l’accusa l’imprenditore di Caserta riusciva ad accaparrarsi gli appalti banditi dal Ministero della Difesa in cambio di una percentuale fissa di denaro ( si parla del 10%) consegnata direttamente agli ufficiali e funzionari del reparto X infrastrutture di Napoli.

Appalti in cambio di mazzette o lavori

In alcuni dei molti casi accertati direttamente dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere non era stata applicata la percentuale fissa, ma gli appalti erano stati ugualmente concessi in cambio però di lavori di ristrutturazioni gratuite nelle residenze degli altri indagati. Sotto i riflettori sono finiti i lavori per tre caserme: a Napoli, a Capua e a Maddaloni. Dalle varie indagini emerge che molte gare sono state assegnate a imprese comunque riconducibili all’imprenditore casertano.

Bufera GdF, ci risiamo…

E’ la seconda e più pesante bufera giudiziaria che vede coinvolti i militari in Campania, tre mesi dopo l’operazione che aveva portato in carcere l’imprenditore Francesco Caprio considerato vicino ai clan di camorra dell’agro aversano. L’attività investigativa anche in questa circostanza è stata alimentata dagli esiti postivi delle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Essa di recente si è arricchita con le dichiarazioni di Caprio il cui narrato è parso subito coerente con i contenuti delle precedenti attività di indagine permettendo così di individuare ulteriori responsabilità individuali. Ma era già perfettamente chiaro che il sistema fosse molto esteso. Ora nuovi riscontri, nuove intercettazioni, una vasta documentazione raccolta dalla Guardia di Finanza e dalla squadra mobile casertana, raccontano il secondo livello di organizzazione. Maggiori dettagli saranno diffusi nelle prossime ore in conferenza stampa.

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