Migranti dispersi nel Mediterraneo, sei morti nel Canale di Sicilia

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L’ennesima tragedia del mare

Si apprende questa mattina che più di 400 migranti, la maggior parte somali, sono annegati mentre cercavano di raggiungere l’Italia dall’Egitto. Ma questa notizia ancora non è stata confermata ufficialmente. Secondo il tabloid britannico la maggior parte dei migranti fuggiva dall’Eritrea, dalla Somalia e dall’Etiopia. Per la stampa somala, invece, le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo 30 persone, mentre circa 370 sarebbero tuttora disperse e purtroppo con il passare delle ore diminuiscono le probabilità di recuperare superstiti. L’ambasciatore somalo in Egitto ha dichiarato che sta svolgendo tutte le dovute verifiche sull’accaduto. Già su alcuni social network circolano alcuni video dei soccorritori che portano in riva i corpi ormai senza vita.

Ieri sera 6 cadaveri  a bordo di un gommone

Intanto ieri sera sono stati recuperati altri 6 cadaveri su un gommone carico di migranti che si trovava nel canale di Sicilia a circa 20 miglia dalle coste libiche. Nel corso dell’operazione sono state tratte in salvo 108 persone, tra le quali 5 donne. La centrale operativa di Roma della Guardia Costiera si è recata sul posto della tragedia con la nave Acquarius di ben 77 metri. L’unità è riuscita  a raggiungere il gommone nonostante il mare mosso è a trarre in salvo i migranti. In queste ultime ore l’Acquarius sta nuovamente facendo rotta verso le coste italiane, dove i 108 superstiti verranno visitati e quindi trasferiti nei centri di accoglienza.

Tratte in salvo 55 migranti al largo dell’Isola greca di Samos

Nel mar Egeo, invece, si apprende la notizia che al largo dell’Isola greca di Samos, la Guardia Costiera greca ha soccorso ben 55 migranti. Questo è quanto riferito da alcune fonti locali. Pare che tra le persone tratte in salvo ci siano 2 neonati e 18 bambini. Il gruppo pare sia partito dalla costa turca a bordo di un gommone finito poi alla deriva a poche miglia dalle coste elleniche.

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