Dolce & Gabbana sotto polemica per il sandalo alla schiava

dolce & gabbana

Dolce & Gabbana si sono improvvisamente ritrovati nell’occhio del ciclone, dopo che la loro azienda ha deciso di realizzare un nuovo modello di calzature di ‘sandali alla schiava’, associato alla nuova collezione primaverile della casa di moda. E a dire il vero, niente di eccezionale si potrebbe trovare nel nome, ampiamente conosciuto nel settore italiano, ma a quanto all’estero non sembrano pensarla allo stesso modo.
E infatti le polemiche sono scattate quasi subito, quando sul sito Dolce & Gabbana, è comparso in prevendita il modello definito ‘SANDALO ALLA SCHIAVA IN NAPPA CON PON PON‘. A quanto parte la dicitura in’slave sandal’ non è affatto piaciuta agli utenti inglesi, che hanno pesantemente criticato la coppia di noti stilisti italiani, che sembra siano stati costretti a rimuovere il prodotto dal sito. La pioggia di critiche come al solito si è riversata sui social media, che sono stati quasi intasati da commenti sull’argomento.

Occorre però spezzare anche una lancia in favore di Domenico Dolce e Stefano Gabbana, poiché in realtà il termine ‘sandalo alla schiava‘ è comunemente usato per i sandali con cinturino alla caviglia. Dalle nostre parti il termine schiava non ha mai fatto troppo scandalo, mentre all’estero trovano meno spregiativo definirli ‘sandali da gladiatore‘. Solo il sito Footwear News, ha cercato di precisare, spiegando che ‘schiava’ era un tempo un usta per descrivere la comune scarpa con le stringhe, mentre il termine ‘gladiatore’ è stato utilizzato più di recente, dal momento che l’idea di usare il termine ‘schiava’ per vendere calzature di lusso suonava un po’ in contrasto.
Fatto sta che, a ragione o torto, un segnale lo si è dovuto dare. Sul negozio online Dolce & Gabbana è stato piuttosto semplice, le scarpe sono state rimosse. Ma i rivenditori, che avevano già esposto le scarpe sono stati costretti a rinominarle, per non attirarsi addosso altre critiche.
Alcuni di questi si sono limitati a togliere la dicitura ‘alla schiava’ dal nome originario del modello e li hanno rinominati ‘sandali pom pom’, o ‘sandali con lacci in pelle pom-pom’, un nome che indubbiamente suona molto più divertente ai nostri amici anglofoni. I due stilisti hanno, almeno per il momento, deciso di non commentare l’evento, che a dire il vero lascia piuttosto basiti anche noi.

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