Libertà di stampa, Italia al 77esimo posto

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Bavagli e non solo… 

Ogni anno viene stilato da Reporter senza frontiere, il rapporto che analizza la libertà di stampa e di espressione di ogni paese al mondo. Dall’analisi di quest’anno l’Italia risulta al 77° posto. Vuol dire che si trova in una posizione alquanto preoccupante, e che tradotto in parole, significa che è tra quelle nazioni in cui la possibilità di dire la propria, soprattutto per i giornalisti, è messa seriamente in pericolo.

Tra gli ultimi in Europa

Peggio dell’Italia, in Europa, si trovano solo Cipro, Grecia e Bulgaria. Negli ultimi 365 giorni, infatti, è stato riscontrato un generale e consistente declino della libertà di stampa, soprattutto nel Vecchio Continente, mentre da questa graduatoria, al contrario, si evince che la Finlandia è il paradiso della libertà di espressione tra gli stati sotto esame. La possibilità di esporre e scrivere i propri pensieri, diventa sempre più difficile e soggetta a dure restrizioni da parte dei leader politici, che spesso fanno ostruzionismo. La posizione dell’Italia in questa speciale classifica, è, tra l’altro, peggiorata, rispetto agli anni passati Infatti sono notevolmente aumentati i giornalisti perseguitati a causa di ideologie diverse, rispetto al potere politico e/o religioso.

Reporter sotto assedio!

Il rischio più grande lo corrono soprattutto i reporter, sempre sul campo a fare inchieste scottanti e scomode sulle organizzazioni criminali, sulla commistione tra mafia e politica ed argomenti similari. Si stima che nel Belpaese, siano tra 30 e 50 i giornalisti perseguitati e che si trovano sotto protezione a causa delle loro dichiarazioni, e che hanno ricevuto diverse intimidazioni, minacce di morte, o violenze di tipo verbale. Tema caldissimo, quelle delle ultime settimane, venuto fuori grazie alle intercettazioni e dichiarazioni rese pubbliche, di alcuni prelati del Vaticano, che ha ispirato reportage, documentari e soprattutto filoni investigativi di libri. Indagati per il caso Vatileaks, ci sono proprio due giornalisti italiani, anche conosciuti dal grande pubblico, ora sotto processo presso il Tribunale della Santa Sede. Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi rischiano addirittura otto anni di reclusione.

 

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