Migranti, il governo italiano scrive all’UE: “Non lasciateci soli”

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Sbarchi senza sosta

Continua a tenere banco l’emergenza migranti, con l’Italia sempre in prima fila per cercare di arginare il fenomeno inarrestabile ormai, visti i continui sbarchi sulle nostre coste. Gli ultimi raccontano di decine e decine di africani e siriani, giunti esausti su carrette del mare e barconi alla deriva, scortati da imbarcazioni mercantili o di trasporto merci, nei porti di Messina e Cagliari, smistati poi negli altri centri di prima accoglienza della regione sarda, tra cui Sassari, Oristano e Nuoro. Mentre in Austria si ipotizzano decisioni forti come l’innalzamento della barriera del Brennero, gli sbarchi dei profughi libici continuano con numeri sempre piú drammatici: giá 24.000 i rifugiati arrivati in Italia nel 2016, quindi nel giro di pochi mesi.

La richiesta di aiuto dell’Italia

Una situazione insostenibile per il nostro governo, che come riportato dal quotidiano La Repubblica, sta preparando una lettera pubblica all’Unione Europea per chiedere di non essere lasciato solo nel gestire l’emergenza delle ondate dalla Libia e dal centro Africa. Ribattezzata “Immigration Compact”, la missiva chiede maggiore unità per contenere l’esodo, cercando soluzioni alternative, sia per l’accoglienza e soprattutto per evitare le partenze dai paesi d’origine dei migranti. In molti temono, inoltre, che la crisi migranti possa mettere in seria difficoltà il nuovo governo libico di Serraj, a favore di pericolosi colpi di mano da parte di militari o insurrezionalisti islamici legati all’Isis, che controllano ormai gran parte del territorio che fu del leader Gheddafi.

Ue: operazione nelle acque libiche

A promettere pieno sostegno in favore dell’Italia è anche l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea Federica Mogherini che assicura: “Proporrò all’Unione di intervenire immediatamente con un’operazione di controllo in acque libiche. Lunedì a Lussemburgo mi farò portavoce di questa emergenza, italiana ed europea, dinnanzi a tutti i ministri di Esteri e Difesa dei paesi membri. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, perchè è un problema di tutta l’Unione! Per la missione nei mari della Libia, il governo locale è già stato avvisato ed ha acconsentito all’operazione. Ci darà una mano nel coordinare tutte le operazioni. Inoltre, garantiremo tutti i mezzi necessari a Serraj e ad i suoi uomini per cominciare l’addestramento della Guardia costiera libica e dell’estensione al Mediterraneo Est”.

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