ONU annuncia il Sud Sudan usa lo stupro come arma da guerra contro i civili

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Le forze governative del Sud Sudan stanno mettendo in atto una vera a propria “terra bruciata“, uccidendo e abusando dei civili durante la guerra civile che strazia il paese da più di due anni, secondo un rapporto dell’ONU.
Il rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani documenta anche la scala “scioccante” della violenza sessuale, con 1.300 segnalazioni di stupri registrati in uno stato in soli cinque mesi, citando nella dichiarazione “fonti credibili“, quasi come a voler lasciare intendere che le forze di milizia e di governo sono state autorizzate a perpetrare violenze e stupri contro i cittadini invece di limitarsi raccogliere le tasse.

Soltanto uno dei racconti delle vittime basta a rendere un’idea della violenza che dilaga nel paese: una donna ha raccontato di aver prima assistito all’omicidio del marito, di essere stata legata ad un albero dai soldati ed essere stata costretta a guardare sua figlia che veniva violentata da almeno 10 soldati.

ONU: “imporre un embargo delle armi al Sud Sudan”/h2>
Mentre “tutte le parti in conflitto” erano dietro alle violazioni, nel 2015 le “forze governative e le milizie associate portavano la più grande responsabilità“, ha detto l’ufficio. Il rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein chiede al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, consiglia di imporre un embargo delle armi completo sul Sud Sudan. “Questa è una delle situazioni più orrende dei diritti umani nel mondo, con l’utilizzo massiccio dello stupro come strumento di terrore e di arma da guerra, che è stato più o meno fuori dai radar internazionale“.
La relazione si basa su una serie di visite condotte in un arco di tempo che varia da tra ottobre 2015 e gennaio 2016 nelle zone, dove il conflitto si è intensificato nel corso dell’anno passato. La guerra ha lasciato decine di migliaia di morti e costretto 2 milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Nel rapporto si legge che le forze fedeli al presidente Salva Kiir sono tra i peggiori trasgressori.

Crimini contro l’umanità e crimini di guerra hanno continuato per tutto il 2015, e sono stati prevalentemente perpetrati dal governo,” ha dichiarato anche David Marshall, il coordinatore di un team di valutazione delle Nazioni Unite, in un’intervista che è stata filmata in Sud Sudan.

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