Ospedale di Medici Senza Frontiere distrutto in Siria

medici senza frontiere

Sono almeno 21 le persone rimaste uccise, e circa 8 quelle disperse, dopo che una serie di attacchi aerei ha colpito una scuola ed alcuni ospedali, tra cui anche uno di Medici Senza Frontiere nelle città di Azaz e di Idlib in Siria.

Ancora non è chiaro se gli attacchi siano stato condotti da caccia bombardieri provenienti dalla Russia o dalla Siria. Un medico e due residenti hanno detto 14 persone sono state uccise da missili lanciati contro un ospedale e una scuola, pieni di rifugiati in fuga dalla grande offensiva condotta dall’esercito siriano nella città di Azaz, una delle roccaforti in mano ai ribelli vicini al confine con la Turchia.
Decine di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalla città di Azaz, a causa dell’inasprimento della battaglia tra l’esercito siriano e le milizie dei ribelli. Almeno due bambini sono stati uccisi nelle ultime ore. Le ambulanze trasportano continuamente decine di feriti in Turchia.
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In un altro attacco, condotto contro la città di Idlib, nel Nord della Siria, dove si trova un presidio di Medici Senza Frontiere, altre sette persone circa sono state uccise e otto risultano attualmente disperse.
Ci sono stati almeno sette morti tra il personale e i pazienti, e almeno otto persone facenti parte del personale di Medici Senza Frontiere sono scomparse, e non sappiamo se siano vive“, ha detto Mego Terzian, presidente francese di MSF.
L’autore dell’attacco è chiaramente… o il governo o la Russia“, ha detto, aggiungendo che non è questa la prima volta che gli attacchi prendono di mire le strutture di MSF nel paese. La struttura di MSF è stata distrutta dopo essere stata colpita da quattro missili lanciati con pochi minuti di intervallo l’un dall’altro.

Si tratta di un attacco deliberato contro un istituto di cura,” ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo missione di MSF”, aggiungendo che “la distruzione di questo ospedale priva circa 40.000 persone di assistenza sanitaria in questa zona di conflitto.” L’ospedale di Idlib contava 54 dipendenti e garantiva un’assistenza di circa 30 posti letto.

Il breve video che vi mostriamo qui sotto mostra la grande nube di fumo causata dall’esplosione e dal crollo della struttura:

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