Quattro arresti a Como, i lavori fermi al lungolago dal 2010 e costi triplicati

Quattro arresti a Como

La Guardia di Finanza ha eseguito quattro arresti a Como e sta ancora effettuando perquisizioni nell’ambito di un’indagine sull’opera pubblica sugli affari del lungolago, detto «piccolo Mose», che consiste in un sistema di paratie da costruire per proteggere la città dalle esondazioni. I quattro arresti a Como riguardano dipendenti pubblici e imprenditori, ma altre persone sono indagate, ma per queste ultime non è stata disposta la misura cautelare in carcere. Le indagini hanno riguardato le varianti in corso d’opera che hanno fatto lievitare i costi da 12 a 32 milioni di euro e ha preso le mosse dalla delibera dell’Anac, l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che nel 2016. Sono stati riscontrati abusi nelle varianti, turbativa d’asta e reati edilizi, ma la procura contesta anche il reato di corruzione.

La soluzione delle paratie risale alla metà degli anni Novanta, periodo durante il quale si sono registrate le esondazioni più frequenti del lago. Il primo progetto di contenimento delle acque è datato 1994 ma all’epoca potevano essere utilizzati i soldi per l’alluvione in Valtellina di qualche anno prima e così sono arrivati circa 12 milioni di euro. Per l’inizio dei lavori bisogna però attendere il 2004, e l’appalto se lo aggiudica la Sacaim.

Le paratie di Como però non ebbero sorte benigna: i cittadini, nel 2008, scoprirono che, al di là della palizzata di recinzione in riva al Lario, sorgeva un muraglione di cemento alto 2 metri, un manufatto che a lavori finiti avrebbe cancellato la vista del lago da terra. Da allora, tra demolizione e ricostruzione, sono statti spesi svariati milioni di euro, e cominciano anche i primi guai giudiziari. I quattro arresti a Como sono forse solo l’inizio di una vicenda lungi dal concludersi anche dopo che è stata ultimata. A oggi il Mose è una delle più grandi opere pubbliche mai commissionate in Italia, e il progetto è stato molto criticato da alcune associazioni ambientaliste, per il suo impatto e per i costi eccessivi.

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