Sigaretta elettronica, batterie sempre meno sicure, altri nuovi casi di esplosione

sigaretta elettronica

Quello della sigaretta elettronica è diventato in poco meno di un decennio, un saldo mercato da più di 4 miliardi di dollari all’anno. La sigaretta elettronica viene presentata come potenzialmente meno dannosa rispetto alle sigarette tradizionali e si ritiene che possa aiutare i fumatori a smettere. I detrattori sostengono a loro volta che è troppo presto per sapere quali possano essere gli effetti a lungo termine di questo continuo inalare vapore, ma ovviamente temono che siano più negativi che positivi.

Come funziona la sigaretta elettronica

Un tipica sigaretta elettronica a batteria contiene una cartuccia di liquidi aromatizzati, che di solito contiengono nicotina e glicole propilenico. I liquidi aromatizzati sono disponibili in una vasta gamma di sapori, e secondo alcuni hanno lo scopo di attirare gli utenti più giovani. Quando viene usata, l’energia attinta dalla batteria, agli ioni di lito, attiva l’atomizzatore che vaporizza il liquido nella cartuccia che può essere così inalato.

Il problema nicotina

Il succo di frutta presente nelle sigarette elettroniche ha diverse quantità di nicotina -come sappiamo la nicotina stimola la dipendenza – che variano da zero a circa 72 milligrammi per millilitro di liquido. Una sigaretta tradizionale ha da 10 ad un massimo di 15 milligrammi.
La nicotina ha effetti negativi sulla salute a breve termine, aumenta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, tanto da aggravare le condizioni cardiache“, spiega Marvin M. Lipman, capo consulente medico del Consumer Reports. “Inoltre interferisce con lo sviluppo fetale, rendendola pericolosa in gravidanza, indipendentemente dalla sua origine.”
Di conseguenza la sigaretta elettronica non presenta diversi problemi dell’esposizione alla nicotina data dalla comune sigaretta.
Nel 2014, i centri per il controllo del veleno hanno dovuto far fronte a ben 3.783 casi di esposizione alla nicotina presente nei liquidi delle sigarette elettroniche. Adesso sembra che alcuni stati stiano decidendo di proibirne l’utilizzo nei luoghi pubblici, laddove vige il divieto del fumo.

Problemi della batteria

Negli ultimi tempi l’allarme negli USA è cresciuto, infatti sono stati registrati 5 nuovi casi di esplosioni di sigarette elettroniche, non solo quando i fumatori le utilizzavano, ma anche quando le tenevano in tasca. In una dichiarazione, l’American Vaping Association ha detto: “Quando è carica e utilizzata in condizioni appropriate, la batteria dei prodotti a vapore non costituisce un rischio di esplosione più elevato rispetto alle comuni batterie agli ioni di litio, utilizzate nei telefoni cellulari e nei pc portatili.”
Si consiglia però di usare sempre batterie e caricabatterie compatibili ed evitare il contatto della batteria con oggetti metallici come monete, chiavi o gioielli.

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