Terremoto in Giappone, è strage: 41 le vittime e 2000 i feriti

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La terra trema

Numeri da bollettini di guerra per il terremoto che ha colpito nelle ultime ore il Giappone. Fonti locali parlano di 41 vittime accertate e 2000 feriti. Le scosse hanno colpito la prefettura di Kunamoto, nell’isola di Kyushu, località nota per la grandezza dei poli industriali e aziendali presenti, quindi molto popolosa e abitata. La prima scossa è stata calcolata in magnitudo 6.5 nella notte tra giovedì e venerdì, seguita da varie di assestamento sfociata in una seconda ancora più distruttiva da 7.3, e in entrambi i casi, il centro più danneggiato è stato Mashiki, che trovandosi vicina a due faglie e al monte Aso, ha subito anche i fumi di una piccola eruzione: l’emergenza ha fatto scattare anche l’allarme Tsunami, fortunatamente rientrato.

Grosse multinazionali colpite

Tante le grosse aziende che hanno riportato danni ingenti all’attività e al personale: Toyota, Honda, Panasonic, Sony e Bridgestone, tutte presenti nei territori interessati con stabilimenti che si sono dovuti ovviamente fermare per fare la conta dei danni. Il governo Giapponese ha fatto immediatamente scattare la catena degli aiuti, fornendo servizi e vettovaglie attraverso l’aiuto delle grandi distribuzioni di energia e alimenti.

Incubo Fukushima

Il disastro ambientale in terra nipponica ha fatto ripiombare il paese all’incubo del 2011, quando un devastante terremoto e maremoto di magnitudo 9 portò alla morte di 15.000 persone e 14.000 dispersi e alla distruzione di case, infrastrutture ed edifici un po’ in tutto il centro nord del paese, con in particolare Tokyo e Fukushima, con a corredo il conseguente Tsunami, che si abbattè invece contro la prefettura di Iwate, portando a una vera e propria frana sottomarina. Quello del 2011 fu il più intenso terremoto che abbia mai colpito il Giappone, e il settimo più terribile a livello mondiale: lunga storia in Sol Levante, che anche nel 1995 subì un altro disastro del genere a Kobe con oltre 6000 morti

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