Migranti, Salvini contro Mattarella: “Complice e venduto”

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Si è alzato un po’ troppo il gomito… 

Botta e risposta fra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretaro leghista Matteo Salvini. Motivo della contesa ovviamente il tema migranti, tanto caro al Carroccio e sempre di estrema attualità. Intervenuto al Vinitaly, il Capo dello Stato, parlando dell’importanza dello sviluppo del Made in Italy, ha toccato l’argomento barriere sociale, sostenendo che “Il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere e non al ripristino”. Parole per niente gradite da Salvini, che ha affidato il commento a un post su Facebook: “Mattarella al Vinitaly: “Il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere, e non al loro ripristino” come a dire, avanti tutti, in Italia può entrare chiunque. Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto”.

Le reazioni dei politici

Accuse pesanti che hanno suscitato una girandola di reazione piccate, come quella del senatore Pd Luigi Zanda: “Quelle di Salvini su Mattarella sono parole di un eversore che detesta l’Europa e non ama l’Italia”. Le tensioni sulla vicenda sono in queste ora tangibili, visti i fatti avvenuti a Idomeni al confine tra Macedonia e Grecia, dove circa 500 migranti hanno cercato di forzare le recinzioni dal lato greco del campo dove accampano per sconfinare: all’arrivo della Polizia Macedone, i rifugiati, che sono oltre 11.000, hanno lanciato una fitta sassaiola, ricevendo come risposta gas lacrimogeni per farli disperdere.

La battaglia di Idomeni

Tensione che sale quindi alle stelle e accordi tra Ankara e Ue che traballano: il bollettino medico parla di decine di feriti. In seguito all’accaduto sono stati spiegati i motivi dei disordini: i migranti, bloccati al confine a causa della chiusura delle frontiere austriache, che ha deviato il flusso verso il confine tra Grecia e Macedonia, erano stati raggiunti dalle voci di una possibile apertura delle barriere tra i due paesi, e avevano tentato quindi di “velocizzare” le operazioni di uscita dal campo, dove le condizioni di vita sono decisamente difficili.

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