Sei in Tunisia e vuoi venire in Italia? Qui non è il Paradiso

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Cosa fai se sei all’inferno? Cerchi in tutti i modi di scappare. Però, se scappi, vai dove c’è il Paradiso. Altrimenti, cadi dalla padella nella brace. Sei in Tunisia e vuoi venire in Italia? Qui in Italia non è il Paradiso. Fra Tunisia e Italia ci sono 120 km da fare in barca. Per fuggire dalla crisi sociale, dalla crisi sanitaria.

Sei in Tunisia e vuoi venire in Italia? Dramma disoccupazione. La Banca Centrale Tunisina dice che il Pil si ridurrà del 4,3%. Risultato: un aumento della disoccupazione di almeno 6 punti percentuali. Dal 15% al 21% della popolazione senza lavoro. Una marea di disoccupati, disperati, angosciati dal futuro. Perché il lavoro è vita, più del denaro. Senza lavoro, c’è la morte. Il fatto è che qui in Italia siamo messi male. Non sappiamo esattamente a settembre quante aziende riapriranno. Prima del corona, eravamo conciati per le feste: ora tutto è peggiorato.

In Tunisia, va forte il mito dell’Italia aiutata dall’Unione europea. Così, il tunisino disoccupato si mette sul gommone, va a Lampedusa, di qui risale al Nord per il lavoro. Ma l’Ue non aiuta nessuno gratis. I Paesi frugali, se ci danno quattrini, ci guadagnano. L’Italia, già indebitata sino al collo, farà altri debiti con questo Governo: interessi da pagare in eterno. Una cambiale senza fine, senza ritorno. Rilfettere, prego, prima di imbarcarsi dalla Tunisia all’Italia. Pensare di andare ancora più su, in Austria o Svizzera, è assurdo: guardie armate sino ai denti. Improponibile. Solo il nostro Paese è un gruviera.

E comunque, anche per le partenze dalla Tunisia, servirà pure qualche minimo controllo. Giorni fa, c’era anche un barboncino bianco, tenuto al guinzaglio, insieme agli 11 tunisini, fra cui tre donne, sbarcati tra gli altri ieri a Lampedusa. Alcuni migranti portavano anche dei bagagli. Critiche sono arrivate dal web perché i migranti indossano cappelli di paglia e occhiali da Sole. Bizzarrie, che inducono a pensar male.

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