Treni affollati di coronavirus: figuraccia del Governo

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Partiamo dall’errore del Governo: i ministeri competenti hanno concesso a Trenitalia e Italo di poter viaggiare al 100% dei posti. Treni affollati di coronavirus. Perché? Per le nuove condizioni poste dal decreto del 14 luglio: deroga al distanziamento solo a patto di misurazione della temperatura prima del viaggio, autodichiarazione del passeggero e obbligo della mascherina con la sostituzione ogni 4 ore. 

Scoppia lo scandalo. Retromarcia del Governo: perché ci sono preoccupazioni sollevate dal Comitato tecnico scientifico.

Al che, annullamento di migliaia di biglietti. Per evitare i treni affollati di coronavirus, con le infezioni da saliva.

Ma non finisce qui. Per il ministero dei Trasporti, le linee guida allegate al decreto del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%. E cosa allora? Una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni. 

Alla fine, si è concordata una decisione  prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. 

La verità finale è questa: un caos del genere non s’era mai visto prima in Italia. Figuraccia del Governo. Domanda: come si fa ad abolire il distanziamento sociale senza riflettere sulle eventuali conseguenze sanitarie? Come riattivarlo dopo 24 ore? Come credere adesso nelle cose che farà questo Esecutivo in tema di Covid?

L’idea che questo Governo dà è semplice: persone che hanno causato enormi disagi alla popolazione senza troppo criterio. Se fermi la folla nei treni, per esempio, allora proibisci tutti i voli aerei che hanno impianti meno sofisticati e utilizzano il ricircolo. Lì dentro c’è aria marcia che puzza di coronavirus.

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