Viterbo, madre soffoca il figlio di 5 mesi e si impicca: la ragazza di 22 anni era in vacanza in un camping con i genitori.

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Quella che doveva essere una vacanza tranquilla e avrebbe dovuto riportare pace e serenità si è trasformata invece in una terribile tragedia. A Viterbo, una madre soffoca il figlio di 5 mesi e si impicca: la donna, una ragazza austriaca di appena 22 anni, era in vacanza con i genitori in un camping, e si era allontanata nella notte per fare una passeggiata con il piccolo, che forse non poteva dormire. Per gli investigatori è quasi certezza l’ipotesi omicidio-suicidio. Forse, presa dalla disperazione di essere entrata nel tunnel della depressione post partum, si era arresa e così la giovane madre soffoca il figlio di 5 mesi e si impicca.

Per chiarire definitivamente gli ultimi punti interrogativi occorre però attendere le autopsie sui cadaveri, ma è stato accertato che sul bimbo non sono presenti segni di violenza. Ad affermare la depressione in cui è caduta la giovane dopo il parto sono stati proprio i genitori, che erano andati in vacanza a Montefiascone, sul lago di Bolsena, per fare tranquillizzare la figlia e darle la possibilità di vivere qualche momento di serenità. La decisione di fare una passeggiata di notte non aveva allarmato affatto i genitori però, poiché la ragazza era apparsa tranquilla, mentre hanno invece chiesto aiuto quando la mattina seguente si sono accorti che la figlia e in nipotino non erano rientrati.

Immediato l’intervento della protezione civile di Celleno che presto ha rinvenuto il cadavere a poche centinaia di metri dal campeggio. Prima di impiccarsi a una quercia in un bosco poco distante da dove aveva fatto perdere le tracce, la madre soffoca il figlio di 5 mesi e lo lascia esanime a terra: una scena da brivido del figlio. Per quanto riguarda l’ipotesi omicidio suicidio è stata avvalorata dal fatto che la ragazza soffriva di depressione e gli inquirenti hanno detto che tendono ad escludere l’intervento di terzi.

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