Uber, manifestazione a Parigi contro le restrizioni promesse da Valls

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Si è svolta pacificamente la manifestazione indetta da Uber a Parigi per protestare contro le restrizioni promesse dal primo ministro Valls
Un gruppo di autisti facenti capo ad Uber e altre aziende, che offrono servizi simili, hanno organizzato una protesta oggi a Parigi, mentre si attende una risposta da parte del governo francese, in seguito sciopero dei taxi avvenuto della scorsa settimana. Gli autisti hanno messo in scena quella che gli organizzatori chiamano una “marcia funebre” per la loro professione, che credono rischi seriamente di essere soppressa, dopo che il primo ministro si è mosso per reprimere le applicazioni ride-hail della scorsa settimana. Valls venerdì ha annunciato infatti che avrebbe preso alcune misure volte a rafforzare le restrizioni sul settore e a forzare aziende come Uber per smettere di usare alcuni tassisti stipendiati. Le misure sono state accolte con cauto ottimismo da parte dei sindacati taxi, che hanno così concluso lo sciopero durato tre giorni, ma hanno sollevato dall’altra parte della barricata le ire di Uber.
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Alcune centinaia di autisti di Uber si sono riuniti appena fuori dalla stazione ferroviaria di Montparnasse a Parigi, bloccando le strade circostanti con le loro auto prima di marciare a nord verso il complesso degli Invalides, vicino alla Senna. Non ci sono stati fino adesso segni di violenza o aggressione, segno che la manifestazione si sta svolgendo con toni pacifici, anche se la polizia in assetto antisommossa ha dovuto scortare un taxi che è rimasto inspiegabilmente intrappolato in mezzo ad un cerchio di auto nere.

Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro il taxi, ma sono stati subito subissati dai fischi degli altri partecipanti che volevano mantenere la manifestazione entro toni pacifici. Molte auto sono state adornate con bandiere francesi o slogan di critica rivolti al primo ministro Manuel Valls.

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