Bonus: 9 miliardi contro il coronavirus

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Quanti soldi sborsa lo Stato per i professionisti italiani in difficoltà? Sono 9 miliardi di euro. A beneficiarne 5 milioni e mezzo di persone. Chiaramente, le cose si complicano se i denari non vanno solo agli aventi diritto: se spunta fuori qualche furbetto, trattasi di quattrini buttati. Sono misure del governo con il decreto Cura Italia e rifinanziate dal decreto Rilancio e dal decreto Agosto. 

Chi vede il bonifico? Chi è iscritto all’Inps, quelli delle casse private, commercianti e artigiani e lavoratori dello spettacolo e del turismo. Per gli iscritti alla gestione separata? Due bonus: uno di 600 euro sia per il mese di marzo sia per quello di aprile e per accedervi non c’erano limiti di reddito o di fatturato da rispettare (qui i bonus ai parlamentari e ai furbetti dei politici). L’altro, di 1.000 euro, a maggio a chi abbia maturato un calo del reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019. 

In teoria, chi dovrebbe goderne di più sono i lavoratori stagionali del turismo e no, lavoratori dello spettacolo, intermittenti, occasionali e incaricati delle vendite a domicilio: bonus per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio.

È chiaro che tutto questo non basta: il bonus è ossigeno momentaneo, per la sopravvivenza. Ma il Governo Conte è chiamato a riforme strutturali dell’economia italiana, altrimenti arriveranno tempi duri. I bonus magari fanno avere più consensi e più voti; ma l’Unione europea giustamente va in pressing sul nostro Esecutivo affinché si passi a una fase più costruttiva e propositiva.

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