Brexit svizzera: bocciata. Segno di civiltà economica

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La Svizzera manterrà la libera circolazione delle persone con l’Unione europea: segno di civiltà economica. Brexit svizzera: bocciata. Questo consentirà di non avere nuovi ostacoli politici ed economici nel Vecchio Continente. L’iniziativa contro la libera circolazione sostenuta dall’Udc, partito della destra nazionalista svizzera, è stata stroncata. Lo riporta il Sole.

Con una percentuale di no che è pari a circa il 60%, la Svizzera e gli svizzeri si dimostrano intelligenti. Una Brexit svizzera sarebbe stata una mazzata per la terra elvetica. E per l’Europa. È una sconfitta secca per la destra nazionalista ed è una vittoria netta per gli schieramenti di centro (liberali e democristiani) e di sinistra (socialisti e verdi), che hanno sostenuto il no. 

Per Economiesuisse, la Confindustria elvetica, si trattava di difendere le libertà legate al mercato e i rapporti economici con la maggior area di riferimento: circa il 55% dell’import-export totale della Svizzera riguarda l’Ue a 27. Per l’Unione sindacale svizzera, il punto principale era non perdere le maggiori tutele per i lavoratori.

L’Udc ci ha riprovato con questa votazione, con un attacco più largo agli accordi con l’Ue. Se questa nuova iniziativa fosse passata, la libera circolazione sarebbe caduta. E la Svizzera di fatto sarebbe andata verso il ripristino dei contingenti di manodopera con tutta la Ue, quindi anche con l’Italia. Inoltre, sarebbero quasi certamente caduti anche gli altri sei capitoli degli Accordi bilaterali 1: ostacoli al commercio, trasporti aerei e terrestri, agricoltura, forniture alla pubblica amministrazione, ricerca.

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