Droni militari: tecnologie Leonardo 

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Droni militari: tecnologie Leonardo. Come riporta il Sole,  Leonardo lavora al volo autonomo per aerei e droni militari. Il Gruppo guidato da Alessandro Profumo ha creato due anni fa una Unità guidata da Laurent Sissmann. Ha il compito di accelerare lo sviluppo di tecnologie per i sistemi di volo autonomo. Obiettivo industriale di iniziative come questa, racconta Sissmann, vice president Unmanned Systems di Leonardo, è sperimentare sistemi di intelligenza artificiale e di machine learning. I droni devono interagire con l’ambiente che hanno intorno svolgendo determinate missioni.

Nello storico stabilimento di corso Marche, a Torino, Leonardo ha trasformato un’ex area industriale da 800 metri quadri in un laboratorio. Lo dice Cristiano Montrucchio, responsabile dell’ingegneria della divisione Velivoli: è stato deciso di liberare l’area, allestirla per il contest e destinarla alle future applicazioni di intelligenza artificiale, per la sperimentazione di droni e di tecnologie avanzate.

Oggi Leonardo ha in portafoglio una famiglia di droni accanto alle piattaforme Awhero, Crex-B e la famiglia dei Falco, velivoli a pilotaggio remoto impiegati in missioni Isr, Intelligence, surveillance and reconnaissance. È l’unica azienda in Europa a produrre un drone dalla rotellina, al sensore, all’ala, fino ai sistemi di raccolta e lavorazione dei dati. Si tratta di velivoli pilotati in remoto, a cui viene ad esempio assegnata una traiettoria, con la capacità di raccogliere ed elaborare dati. Missioni svolte anche da velivolo “pilotati”. 

Leonardo coinvolge le università

Gli Unmanned Aerial Systems (Uas) di Leonardo sono operativi in cinque Paesi nel mondo. Il Gruppo inoltre partecipa ai grandi programmi europei di sviluppo di velivoli unmanned come il nEUROn: dimostratore di velivolo non pilotato per impieghi tattici sviluppato con Francia, Svezia , Spagna, Grecia e Svizzera. Sono state coinvolte le Università di Torino e Milano, Napoli, Tor Vergata, Sant’Anna di Pisa e Bologna: una rete di talenti in gara con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di tecnologie di Ai applicate ai sistemi unmanned. Leonardo ga istituito sei borse di dottorato, una per ogni Università coinvolta con gruppi di lavoro che per tre anni si cimenteranno su tecnologie di questo tipo e saranno tra loro in competizione. Con ricadute importanti tanto per le filiere dell’aerospazio quanto per il mondo automotive.

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