Bonus 100 euro: ecco perché non c’è in busta paga

Bonus 100 euro

A partire dallo scorso mese di luglio è ufficialmente entrato in vigore il bonus 100 euro per il taglio del cuneo fiscale. Il quesito posto da molti è perché non li abbiano ricevuti nella relativa busta paga ed è così necessario fare chiarezza. 

Il bonus 100 euro legato al taglio del cuneo fiscale non è una misura riconosciuta a tutti ed il motivo è presto detto. Il corrispettivo sarà erogato mensilmente in busta paga per redditi compresi tra 8mila e 28mila euro con importo pari a 100 euro e, quindi, 600 euro per il 2020 e 1.200 euro per il 2021. Per chi ha, invece, un reddito maggiore di 28mila euro, il bonus non viene erogato in busta paga ma spetta sotto forma di detrazione fiscale. 

Bonus 100 euro in busta o sotto forma di detrazione fiscale

Dunque chi non vede riconosciuto il corrispettivo monetario in busta paga rientra molto probabilmente in una fascia di reddito per il cui il bonus non viene direttamente percepito in busta paga ma si traduce in detrazione fiscale.

In ogni caso, se si ha redditi superiori a 28mila euro annui per sapere la detrazione fiscale spettante bisogna procedere al seguente calcolo: 600 (bonus annuale spettante) moltiplicato per la differenza tra 35mila e il reddito lordo percepito, infine il totale si divide per 7mila. 

Come si calcola

Se ad esempio il reddito annuo è 30mila euro, il calcolo è il seguente: 600*(35.000-30.000)/7.000: la detrazione spettante è di 429 euro. Per redditi di 29mila euro la detrazione fiscale è pari a 514 euro l’anno.

Infine, per redditi compresi nel range tra 35mila e 40mila euro va moltiplicato 480 (bonus annuale spettante) per la differenza tra 40mila e il reddito lordo percepito, infine il totale si divide per 5mila. In formula matematica: 480*(40.000-reddito annuo lordo)/5.000.  

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