Buoni fruttiferi postali: come presentare ricorso

Buoni fruttiferi postali

Può capitare talvolta di non essere d’accordo con il rimborso effettuato da Poste Italiane in merito ai buoni fruttiferi postali. Prima di interpellare direttamente l’Arbitro Bancario Finanziario (Abf) è essenziale inoltrare domanda all’intermediario purché quest’ultimo conti su un apposito ufficio, che si occupi dei reclami o comunque su una persona predisposta ad occuparsene. 

Buoni fruttiferi postali: l’Abf è contattabile solo in seconda istanza

Il reclamo presentato presso l’intermediario dovrà ottenere una risposta entro 30 giorni dall’invio. Qualora trovi accoglimento, al cliente sarà comunicata la necessaria tempistica per risolvere il problema. In caso di mancata risposta nei termini concordati sarà allora possibile avanzare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario ma non dovrà essere passato più di un anno da quello alle Poste. 

Il modulo – presente sul portale web ufficiale dell’Abf oppure presso tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico – sarà da compilare, firmare ed inviare con gli allegati tramite posta, fax o PEC alla segreteria tecnica competente, alle Filiali della Banca d’Italia o a mano recandosi in una di queste ultime. 

Documenti da allegare

Inoltre, occorrerà versare un pagamento di 20 euro, in una delle seguenti modalità:

  • in contanti presso le filiali della Banca d’Italia (escluse le unità specializzate nella vigilanza);
  • mediante deposito su conto corrente postale n. 98025661;
  • tramite bonifico bancario al seguente numero Iban: IT71M0100003205000000000904.

Al versamento in c/c postale o bancario andrà apposta la seguente dicitura: “Banca d’Italia – Segreteria tecnica dell’Arbitro Bancario Finanziario”. In ciascuno dei tre casi sopra illustrati sarà poi obbligatorio fornire la causale “ricorso Abf”, insieme alla Partita Iva o al codice fiscale del ricorrente. La copia della ricevuta con il ricorso andrà, quindi, spedita all’Abf, in accompagnamento al modulo, e all’intermediario con raccomandata A/R, onde evitare che la procedura finisca per bloccarsi o subire elevati ritardi. 

Dalla ricezione della comunicazione, l’intermediario avrà 45 giorni di tempo massimo per inviare le controdeduzioni e la documentazione inerente alla segreteria tecnica. Entro 60 giorni dalla data di ricezione delle controdeduzioni o dalla scadenza del termine, il Collegio emanerà il verdetto. 

 

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