Contratto di espansione: come funziona cassa integrazione?

Contratto di espansione

Nell’ambito del contratto di espansione come funziona la cassa integrazione? Questa particolare forma di CIGS è richiedibile per una durata massima di 18 mesi non continuativi che, in deroga a limiti di durata complessivi e specifici, non si considerano nei cinque anni di riferimento. A fornire istruzioni sulla natura, la durata e anche il contributo addizionale dovuto, è l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) con la circolare n. 98/2020

Contratto di espansione: la misura del Decreto Crescita

Il Decreto Crescita ha rivisto l’art. 41 del D. Lgs. 148/2015 e in via sperimentale ha introdotto per il biennio 2019/2020 il contratto di espansione con riferimento alle imprese dall’organico di oltre mille unità, giunte al punto di dover avviare processi di riorganizzazione e reindustrializzazione così da accogliere e sviluppare attività a contenuto maggiormente tecnico che influiscono sui processi decisionali. L’utilizzo del nuovo strumento è vincolato all’avvio di un iter di consultazione sindacale. 

Si intraprende un percorso di riqualificazione dello staff, allo scopo di aggiornare le competenze collettive e individuali; nel mentre, vengono integrate forze nuove in organico. Per i dipendenti che, a causa dello sviluppo tecnologico avviato, sia difficile reimpiegarli in maniera produttiva vigono  due possibilità:

  • concordare un’uscita anticipata, attraverso la risoluzione del rapporto contrattuale con i soggetti che, maturato il requisito minimo contributivo, si trovino a non più di cinque anni dalla pensione anticipata o da quella di vecchiaia;
  • per i lavoratori che non possono aderire allo scivolo pensionistico, l’azienda può definire riduzioni orarie tutelabili mediante il ricorso al trattamento straordinario di integrazione per garantire un’adeguata attività formativa tesa alla riqualificazione e all’aggiornamento delle competenze professionali. 

La natura della cassa di integrazione

La natura della cassa integrazione rientrante nell’ambito del contratto di espansione è riconducibile alla causale della riorganizzazione aziendale e il trattamento, salvo per aspetti specifici, segue le regole previste per le integrazioni salariali straordinarie indicate dal decreto legislativo n. 148 del 2015. 

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