Fermo amministrativo e vendita auto, si puo?

fermo amministrativo

Il fermo amministrativo dell’auto è la misura coattiva più utilizzata dal concessionario per la riscossione. E naturalmente, è la misura che più preoccupa gli italiani. Ricevere il blocco di una auto non è difficile, perché basta non pagare una tassa, un tributo e ricevere una cartella esattoriale che poi finisce nelle procedure di riscossione coattiva. Ma cosa accade se si prova a vedere una auto gravata da un fermo amministrativo?
Auto, fermo amministrativo e vendita veicolo
Il fermo amministrativo è un procedimento cautelare ed allo stesso tempo esecutivo, che l’Agenzia delle Entrate Riscossione e una volta Equitalia, utilizzavano per recuperare un credito nei confronti di un contribuente moroso che non paga nemmeno dopo l’invio della cartella esattoriale.Una volta attribuito il fermo ad un veicolo, esso non può assolutamente circolare e se una persona viene trovata ad utilizzarlo lo stesso, possono scattare pesanti multe e anche la confisca del veicolo. 
Ma non c’è solo il divieto di utilizzo, perché una auto assoggettata a fermo amministrativo, non dovrebbe poter essere alienata, rottamata o espatriata. Ma la vendita tra privati è ammissibile, anche se come vedremo, piuttosto problematica.

Vendere un’auto con fermo amministrativo, è possibile?


Si può vendere un veicolo sottoposto a fermo amministrativo? E se si completa il passaggio tra acquirente e venditore, la compravendita è nulla?Sono questi i quesiti più comuni tra i tanti che si pongono i contribuenti. 
Non pagare una cartella esattoriale entro i 60 giorni può esporre a questo tipo di problematica.

Il fermo amministrativo può riguardare auto, furgoni, camion, pullman, macchine agricole, moto e ciclomotori. 
Una volta imposto il fermo, questo grava sul veicolo fino a quando il debitore non ha onorato totalmente il debito. Anche un provvedimento di rateizzazione ottenuto dal concessionario, non libera dal fermo che può essere magari sospeso, ma non cancellato. 

Il cambio di proprietà non serve

La prima conseguenza del fermo amministrativo sull’auto è l’impossibilità di poterla utilizzare. Un giudice con la sospensione può concedere deroga, ma il fermo amministrativo resta comunque. E quindi il veicolo non potrà essere radiato dal PRA, demolito o esportato all’estero.È possibile però venderlo. Ma il cambio di proprietario non cambia la situazione di fronte a quanto detto prima. Il veicolo anche dal nuovo proprietario, non potrà in nessun caso essere rottamato e nemmeno mandato all’estero. 

Comperare una auto con un fermo amministrativo a carico non ha problemi di legalità. Chi compra una auto col fermo amministrativo non potrà circolare, demolire, radiare ed esportare il veicolo. 

Per sbloccarlo occorre pagare il debito e questo, pur se rimane in capo al vecchio proprietario dell’auto, riguarda da vicino il nuovo, che potrebbe aver acquistato una auto inutilizzabile. 

Responsabilità del debito


La legge considera la responsabilità di tutti ciò, in capo all’acquirente, che in pratica potrebbe essere chiamato a pagare quanto dovuto pur di sbloccare il veicolo. 

Il venditore però deve avvisare l’acquirente che il veicolo oggetto della compravendita è sottoposto a fermo amministrativo.

Senza avviso il compratore può chiedere l’annullamento del contratto o pattuire un nuovo prezzo. 

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