Fiducia: sale a settembre

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È con piacere che vi diamo due buone notizie, viste le tante negative. Primo: a settembre 2020 migliorano sia il clima di fiducia dei consumatori (da 101,0 a 103,4) sia quello delle imprese (da 81,4 a 91,1). Lo dice l’Istat. Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono stimate in aumento. Il clima economico e il clima futuro registrano l’incremento più marcato passando, rispettivamente, da 90,5 a 94,9 e da 105,6 a 109,5. 

Ma che cos’è il clima di fiducia dei consumatori? È elaborato sulla base di nove domande ritenute maggiormente idonee per valutare l’ottimismo/pessimismo dei consumatori. Sono giudizi e attese sulla situazione economica dell’Italia. E sulla disoccupazione. Ma anche sulla situazione economica della famiglia. Si analizzano poi le opportunità del risparmio e le opportunità all’acquisto di beni durevoli. Non ultimi i giudizi sul bilancio familiare.

Le informazioni rilevate sono ritenute significative perché in grado di rilevare modifiche nei comportamenti degli individui. E mutamenti dei settori economici oggetto di indagine. Le opinioni espresse dalle unità intervistate su variabili chiave: un’indicazione sul grado di fiducia presente nei settori indagati. 

Seconda buona notizia, collegata alla prima: un’impresa su due attiva nella distribuzione alimentare al dettaglio ha rilevato un aumento di nuovi clienti durante la pandemia in corso, soprattutto nei mesi del lockdown. Il dato è contenuto nell’Osservatorio realizzato dalla Fida: la Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione aderente a Confcommercio, realizzato in collaborazione con Format Research.

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