Mega statalizzazione in corso: Ilva dopo Autostrade

ilva

Mega statalizzazione in corso. Lo Stato vuole entrare in Autostrade, al posto dei Benetton. Ma adesso punta a entrare addirittura nell’Ilva. Se fai l’affare Autostrade, in qualche modo, grazie ai pedaggi, riuscirai a far quadrare i conti. Ma se fai l’affare Ilva, le incognite sono enormi.

Ma partiamo dal decreto Agosto, approvato con l’inedita formula “salvo intese tecniche”. Lì dentro, c’è l’avvio dell’ingresso dello Stato nell’Ilva, ora controllata da ArcelorMittal. Al ministero dello Sviluppo non sanno che pesci prendere: il dossier ammuffisce. E così si vogliono usare i soldi destinati a Invitalia: 470 milioni per entrare nella compagine ora controllata da ArcelorMittal.

Da dove arrivano questi quattrini? Fai la differenza. Prendi i 900 milioni del decreto 142/2019 assegnati a Invitalia per il rafforzamento patrimoniale di Mediocredito Centrale. Poi prendi i 430 utilizzati da quest’ultimo per l’aumento di capitale della Popolare di Bari. Ed ecco i 470 milioni di euro. Per la creazione della cosiddetta “banca del Sud”? No. Per entrare nell’Ilva.

La nuova norma consente la destinazione a iniziative strategiche. Da realizzarsi mediante operazioni finanziarie. Inclusa la partecipazione diretta o indiretta al capitale, a sostegno delle imprese e dell’occupazione, anche nel Mezzogiorno. Quindi, entri nell’Ilva e sostieni il Sud. Sono 470 milioni per il Meridione, tutti d’un botto. Un’esplosione di denaro per il Mezzogiorno. Alla fine, se un’azienda enorme è in difficoltà, o se non si sa come uscire da una situazione critica, si punta alla mega statalizzazione. Bisogna vedere se è una politica economica voluta dal M5S o dal Pd, o da entrambi. Ricordiamo le parole del ministro per il Mezzogiorno. Ossia Giuseppe Luciano Calogero Provenzano, detto Peppe. Vediamo: durante l’emergenza avevamo il dovere di salvare l’intero tessuto produttivo. Nella ripartenza dobbiamo coniugare equità e sviluppo anche sul territorio. Nostra domanda: con la mega statalizzazione?

Looks like you have blocked notifications!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI