Polizze monopattini elettrici: marketing di confusione

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Boom monopattini elettrici in Italia, per via dei bonus del Governo. Ma il monopattinista che causa un incidente paga i danni di tasca sua. È un discorso diverso da quello dell’auto: c’è la Rca, con la compagnia che copre i danni alle cose e le lesioni fisiche. Col monopattino, non esiste nessuna polizza obbligatoria. Qualche soluzione? Polizze monopattini elettrici accessorie e facoltative, ad hoc: su misura per chi va sulle tavolette. Ma c’è un ma.

Con la Rc auto, hai un massimale enorme: si arriva nel complesso a 7 milioni di euro circa. Quindi, se causi un incidente, la compagnia risarcisce danni per quell’importo. Oltre, paghi tu.

Con le polizze monopattini elettrici, il massimale è di solito bassissimo. Siamo a 50.000 euro. Sali a 100.000 euro se paghi una polizza più costosa, che copre anche i danni fatti dal cane. Sali ancora, arrivi anche a 2 milioni di euro, ma pagando una polizza molto più costosa e articolata. Si chiama marketing di confusione: il consumatore non ci capisce niente. Non sa come fare confronti. Specie il consumatore disattento e alle prime armi come il monopattinista. Due milioni bastano? Dipende: se il monopattinista causa un’uscita di strada di un’auto con 6 persone a bordo che muoiono, no, non bastano.

Il rischio, un rischio socio-economico, è che i sinistri con lesioni gravi o morti portino sciagure fra i monopattinisti. Saranno condannati per sempre a pagare tutto l’indennizzo: un’eterna spada di Damocle. La soluzione sarebbe un intervento dello Stato: una polizza a tutela dei monopatttinisti e anche degli altri utenti della strada, potenziali vittime.

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