Recovery Fund per raddoppiare la crescita del Pil

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Recovery Fund per raddoppiare la crescita del Pil. O si usa bene questa montagna di debiti che l’Italia farà con l’Ue, oppure il futuro della nostra nazione diverrà incerto. Il Recovery Plan deve piacere all’Ue, specie ai Paesi frugali. Il nostro piano, quello del Governo Conte M5S-Pd, deve convincere, essere moderno.

Il Piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund è stato inviato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai presidenti di Camera e Senato. Il documento è diviso in cinque sezioni. In una c’è il contesto economico e sociale italiano ed il piano di rilancio del Governo, basato su 9 “direttrici di intervento”. Con le riforme di supporto al piano, dalla Pubblica amministrazione alla ricerca al Fisco, Giustizia e Lavoro.

In sintesi, le missioni, rappresentano aree tematiche strutturali di intervento. Ossia digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo. Ma anche rivoluzione verde e transizione ecologica. E infrastrutture per la mobilità. Poi istruzione, formazione, ricerca e cultura. Non ultime, equità sociale, di genere e territoriale. E salute.

Di base, il Recovery Fund è per raddoppiare la crescita del Pil. Ossia raddoppiare il tasso di crescita dell’Economia italiana portandolo dalla media del +0,8% dell’ultimo decennio a un livello in linea con la media europea dell’1,6%. E aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil, conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall’attuale 63% dell’Italia al 73,2% dell’attuale media Ue. In più, oportare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto all’attuale 1,3%.

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