Voucher anziché rimborso: Antitrust indaga

Compri il volo aereo: 1.000 euro. Arriva il Covid: volo annullato, anche se la legge non lo imponeva perché si era fuori dal grosso rischio contagio di coronavirus. Cosa ti ridà indietro la compagnia aerea? I 1.000 euro. Sì, ma in contanti? No, un voucher. Da usare per un altro volo o per più voli sino a 1.000 euro. Ora però l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato quattro procedimenti istruttori nei confronti delle compagnie aeree Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling. Il Garante ha fatto lo stesso, in precedenza, nei confronti di Alitalia e Volotea.

Oggetto dei procedimenti è la vendita di biglietti per servizi di trasporto aereo in seguito cancellati dalle quattro compagnie a causa del Covid. Pur essendo programmati per un periodo nel quale non erano più vigenti i limiti di circolazione imposti dai provvedimenti governativi. In particolare, adducendo come motivo della cancellazione l’emergenza per la pandemia, BluePanorama, Easyjet, Ryanair e Vueling hanno offerto, in alternativa allo spostamento del volo, soltanto l’erogazione di un voucher anziché il rimborso del prezzo del biglietto già pagato.

L’authority parla di possibile violazione dei diritti dei passeggeri. Inoltre, le compagnie aeree non hanno informato i consumatori sui  diritti loro spettanti in caso di cancellazione.

A Blue Panorama, Easyjet, Ryanair e Vueling viene anche contestato di aver predisposto un servizio di assistenza oneroso e carente. In relazione ai tempi di attesa. E alle modalità di contatto messe a disposizione dei passeggeri. Costretti ad utilizzare esclusivamente un numero telefonico a sovrapprezzo, difficilmente raggiungibile. Quindi, il voucher, più una faticaccia costosa per averlo.

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