Attenzione, può valere migliaia di euro! Meglio controllare se avete conservato questa moneta!

Valore moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II

Vi è mia capitato di avere una moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II tra le mani? Allora è bene che sappiate quale sia oggi il suo valore nel mondo del collezionismo.

La moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II riporta come anno di conio il 1863, ma fu utilizzata anche negli anni successivi. Si decise poi di ritirarle definitivamente dal 1883 al 1886.

L’esemplare è composto in Argento 835/1000, ha un diametro di 16 millimetri, un peso di 1 grammo e presenta un contorno liscio.

Nella facciata del dritto della moneta troviamo la testa di profilo del Re con il collo corto e che guarda verso destra. Subito sotto il collo compare la firma dell’autore Ferraris e ancora più in basso l’anno 1863. Nel contorno c’è la scritta in stampatello maiuscolo “VITTORIO EMANUELE II”. Il tutto è poi racchiuso in un cerchio di perline.

Nella facciata del rovescio, invece, troviamo in grande e posizionato su due righe il valore nominale, ossia 20 CENTESIMI. Nella parte alta della moneta, ad arco, è presente la scritta in stampatello maiuscolo “REGNO D’ITALIA”, mentre nella parte bassa, sempre ad arco, ci sono due rami di alloro uniti da un fiocco. Infine, in basso è presente il simbolo della Zecca. Quest’ultimo più essere quello della Zecca di Milano (lettera M e lettere BN in incuso in rettangolo) o quello della Zecca di Torino (lettera T e lettere Bn in incuso in rettangolo).

Il valore della moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II

La moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II è stata coniata con un’elevata tiratura e ad oggi è considerata comune. Tuttavia, ci sono degli esemplari molto ricercati dai collezionismi. Andiamo a vedere quali sono.

Valore moneta da 20 Centesimi 1863 Valore Vittorio Emanuele II

Una moneta del 1863 coniata dalla Zecca di Milano, con una tiratura di 27.844.963 esemplari, ha un valore di 250 euro in FDC, 50 euro in stato SPL, 15 euro in stato BB e 6 euro in stato MB.

Una moneta del 1863 coniata dalla Zecca di Torino, con una tiratura di 6.288.572 esemplari, ha un valore di 350 in FDC, 15 euro in stato SPL, 6 euro in stato BB e MB.

Ci sono poi alcuni esemplari della Zecca di Torino, di cui non si conosce la tiratura, che sono stati coniati con il simbolo BN rovesciato e sono classificati come R4. Il loro valore nel mondo numismatico è davvero considerevole. Una moneta in stato SPL vale ben 15.000 euro, in stato BB ben 9.000 euro e in MB ben 3.000 euro.

Infine, ci sono le monete del 1867 che sono classificate come R e che sono state coniate dalla Zecca di Torino con una tiratura di 866.00 esemplari. Il loro valore è di 950 euro in FDC, 350 euro in stato SPL, 150 euro in stato BB e 80 euro in stato MB.

Il valore massimo per una moneta R4 è stato battuto per 18.560 euro durante l’Asta del 26 Ottobre 2012. L’esemplare era in stato BB e presentava il simbolo di Zecca rovesciato.

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