Avete conservato questa moneta da 500 lire? Aprite i cassetti, perché potreste guadagnare un bel gruzzoletto!

Moneta da 500 lire Luca Pacioli

Fino al primo gennaio del 2002, le lire hanno fatto capolino nelle nostre tasche e nei nostri portafogli. Poi c’è stato il tanto chiacchierato passaggio all’euro, ma quanti hanno conservato, volutamente o anche per sbaglio, delle monete del vecchio conio? Bene, se fate parte di quelle persone, vi conviene tirarle fuori e dargli un’occhiata, perché oggi potrebbero valere un bel tesoretto. Come nel caso delle 500 Lire Luca Pacioli.

Luca Pacioli è stato un religioso, matematico ed economista italiano, autore della “Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni et Proportionalita” e della Divina Proportione. Egli è riconosciuto come il fondatore della ragioneria.

Nel 1994, in occasione del 500esimo anniversario della pubblicazione del suo libro più importante, appunto la “Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni et Proportionalita”, la Repubblica Italiana ha deciso di coniare una moneta da 500 lire commemorativa di quest’opera e di questo grande personaggio storico.

Come tutte le altre monete da 500 lire, anche la moneta da 500 lire Luca Pacioli è bimetallica e composta in Acmonital e Bronzital. Ha un diametro di 25,8 millimetri, pesa 6,8 grammi e presenta un contorno con una godronatura discontinua. Anche il dritto è uguale a tutte la altre monete da 500 lire. Presenta quindi la testa alata della Repubblica Italiana di profilo e rivolta verso sinistra, contornata dalla scritta in stampatello “REPVBBLICA ITALIANA”.

Moneta da 500 lire Luca Pacioli

Nel rovescio, invece, troviamo al centro il busto di Luca Pacioli e, sullo sfondo, degli elementi dell’architettura di San Sepolcro. Nella parte argentata, in alto e ad arco, troviamo la scritta in stampatello “LUCA PACIOLI”. Ai lati le date dei 500 anni dalla pubblicazione del suo libro (1494 -1994) e, in basso, il valore nominale della moneta, ossia L.500.

Valore della moneta da 500 lire Luca Pacioli

Data l’alta tiratura della moneta in questione (5o milioni di esemplari), parliamo di una moneta molto comune.

Se ne possedete una in Fior di Conio potreste ricavarne circa 10 euro. Ma attenzione, perché è possibile che questo valore possa salire in futuro.

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