Bollo auto, molte le esenzioni: come evitare il pagamento

Quanto costa il passaggio di proprietà di una auto? Cifre, documenti e regole

La tassa di proprietà sui veicoli a motore è una tassa di competenza delle Regioni. Un balzello che riguarda tutti gli italiani e che rappresenta probabilmente una delle tasse più discusse e discutibili che gravano sui contribuenti.

In materia bollo auto è elevata l’autonomia decisionale delle Regioni. Infatti lo Stato indica le linee guida generali in materia bollo auto, e le Regioni hanno libertà di intervenire, predisponendo per esempio esenzioni e limitazioni nel pagamento.

E di esenzioni sul bollo auto, cioè di persone che possono essere salvaguardate da questo punto di vista ce ne sono molte, soprattutto su base regionale. Vediamo di approfondire l’argomento, con tutte le informazioni sulle esenzioni.

Bollo auto, le linee guida generali

Su tutti i veicoli registrati al Pra, cioè al Pubblico registro automobilistico, grava in linea di massima il bollo auto. sono tenuti a pagare. La tassa è di proprietà e quindi prescinde dal reale utilizzo del veicolo. In pratica tutti i proprietari o usufruttuari dei veicoli dovrebbero essere tenuti a pagare il bollo.

Anche quando l’auto è ferma e inutilizzata, perché finché è registrata al Pra, il bollo è dovuto. L’unico modo per non pagare il bollo su un veicolo in disuso è quello di cancellarlo dal Pubblico Registro automobilistico, rottamandolo o vendendolo e quindi cancellarlo solo dal proprio carico.

Esenzioni bollo auto: le auto d’epoca

La prima esenzione prevista, che non dipende dalle Regioni ma che è nazionale è quella dettata dall’età del veicolo. Il bollo auto non si paga sui veicoli con età pari ad almeno 30 anni. È del 2014 la legge che ha parzialmente modificato l’istituto dell’esenzione delle auto d’epoca.

Infatti la legge 190/2014 ha stabilito che il bollo è comunque dovuto per le auto di età compresa tra i 20 ed i 29 anni. Quando si parla di età dell’auto naturalmente si parla degli anni trascorsi dalla prima immatricolazione del veicolo.

Esenti quindi i veicoli la cui prima immatricolazione è stata fatta a 30 anni di distanza dall’anno per cui il bollo sarebbe dovuto. Questo però a condizione che questi veicoli non siano adibiti ad uso professionale.  Il bollo auto per i veicoli di 30 anni adibiti ad utilizzo professionale sono assoggettati ad un bollo ridotto, pari a 30 euro (20 euro se si tratta di motoveicoli).

Bollo auto, la guida al calcolo e le esenzioni a carattere regionale

Il bollo dura 12 mesi e si calcola in base alla categoria del veicolo e quindi al fatto che si tratti di un autoveicolo piuttosto che un motoveicolo e così via. Sul prezzo del bollo incide anche  la potenza espressa in KW,  la classificazione euro (euro 2, euro 3 e così via) la portata, il peso complessivo e la destinazione d’uso (trasporto persone o trasporto cose per esempio).

Oltre alle esenzioni esistono modi per pagare di meno. Per esempio, se si sceglie di pagare con domiciliazione bancaria si arriva a risparmiare fino al 15% dell’importo.

Le esenzioni Regione per Regione

Esenzioni diffuse in tutta Italia sono quelle relative all’acquisto di auto a basse emissioni inquinanti per esempio. Niente bollo auto per i veicoli elettrici in Sicilia per esempio, con le vetture immatricolate dal primo gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2021 che non verranno assoggettate al balzello per ben 5 anni, per poi pagare meno dal sesto anno in poi.

Ma la Sicilia non è l’unica Regione ad operare in questo senso perché sono molte le Regioni che offrono l’esenzione o la riduzione del bollo auto, per un periodo compreso fra 36 e 60 mesi e con riduzioni fino al 75% per gli anni successivi (in Sardegna per esempio, dopo i 5 anni di esenzione totale sui veicoli green, si paga solo il 25% dal sesto anno in poi). In Calabria oltre all’elettrico, esenzioni anche per le auto esclusivamente a metano o Gpl.

Non solo i veicoli elettrici, ma anche quelli a idrogeno e ibridi per l’esenzione totale prevista dalla Regione Lazio. In Veneto invece, oltre all’esenzione per le auto elettriche, anche l’esenzione per quelle ibride elettriche e diesel per i primi 3 anni dopo l’immatricolazione. Ogni Regione quindi adotta politiche diverse. In Piemonte esenzione totale per le auto esclusivamente elettriche, mentre per le ibride esenzione solo con potenza inferiore a 100 cavalli.

In Lombardia si può beneficiare di uno sgravio del 50% per 5 anni su veicoli ibridi plug-in, mentre su auto elettriche e a idrogeno esiste l’esenzione permanente dal bollo auto. Un’esclusione è prevista anche per chi acquista una vettura Euro 6 a benzina, per evitare di pagare il bollo per i primi 3 anni.

La provincia autonoma Bolzano prevede la sola esenzione fino a 5 anni per le auto elettriche, con agevolazione di durata fino a 3 anni per i veicoli ibridi. Stessa cosa in Valle d’Aosta.

In Friuli-Venezia Giulia si può beneficiare dell’esenzione dal bollo auto per 5 anni, su veicolo elettrico o su ciclomotore a due o tre ruote a zero emissioni.

La Regione Emilia Romagna offre un’agevolazione per i possessori di auto ibride per 2 anni, di quelle elettriche fino a 5 anni e per queste ultime riduzione del 25% dal sesto anno in poi.  

Auto elettriche e ibride, nelle configurazioni elettrica/benzina, elettrica/gasolio e benzina/idrogeno godono dell’esenzione  di 5 anni in Liguria e anche in Toscana. Dopo i 5 anni in Toscana, balzello ridotto ad un quarto.

In Molise esenzione per le auto elettriche ed ibride, ma non per tutte, perché i 5 anni di abbuono non riguardano veicoli Gpl/diesel per esempio.

Esenzione del bollo auto per 3 anni su vetture elettriche o con alimentazione benzina/elettrica dal primo gennaio 2019 fino a dicembre del 2020, per i residenti in Abruzzo, mentre in Umbria si può usufruire di speciali agevolazioni per le auto ecologiche, con  5 anni di esenzione e riduzione del 75% per gli anni successivi.

Anche il Molise si è allineato con le indicazioni nazionali, mettendo a disposizione dei cittadini l’esenzione dal bollo auto per i primi 5 anni e  prevedendo in seguito un pagamento ridotto al 25%, misura che coinvolge le macchine elettriche, ibride oppure con alimentazione esclusiva GPL o metano. Stessa linea per Puglia e Basilicata (in Lucania per il Gpl e il metano le auto non devono essere ibride.

Il consiglio è di informarsi preventivamente presso i competenti uffici regionali, dal momento che la materia è piuttosto particolare e che occorre prestare attenzione a capire bene le esenzioni di cui si ha diritto.

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