CCSNews
Btp Futura

Btp futura a chi conviene? Ecco i vantaggli e gli svantaggi

Dopo il debutto della prima in luglio (che aveva però durata decennale), la BTp Futura torna per una seconda emissione con scadenza fissata a 8 anni. Rispetto a qualche mese fa il panorama dei tassi è cambiato, tuttavia lo strumento finanziario – l’unico riservato agli investitori individuali – conferma le medesime modalità e i medesimi obiettivi: coprire le spese dell’emergenza Covid.

In cambio di un rendimento basso (ma di elevati in questo particolare frangente storico non ce ne sono e il nostro Paese è tra i più generosi in Occidente) a cui va ad aggiungersi il premio fedeltà per chi decide di conservare il titolo fino alla fine, che sarà compreso tra l’1 e il 3 per cento. Per calcolarlo si farà la media delle crescita annuali registrate dall’Istat (Istituto di statistica nazionale) del PIL nominale (dunque, con annessa inflazione).

Btp Futura, come funziona

Ma l’opzione cassetto non è la sola. Difatti, le emissioni del Governo italiano sono scambiate, in misura consistente, ogni giorno, nei mercati secondari. Facilmente acquistabili e facilmente vendibili in qualsiasi fase della giornata. I precedenti lo indicano forte e chiaro, con le numerose opportunità per cedere anzitempo il primo BTp Futura.

A metà novembre, il valore di mercato ha sfiorato quota 104: interessante per chi avesse preferito riscuotere subito le plusvalenze (l’acquisto in asta è stato fatto a 100), anziché attendere il 2030, incamerando le cedole crescenti e, infine, il premio fedeltà. 

Le prospettive

Simili variazioni del prezzo di mercato finiranno per ripetersi in futuro? Nulla lo esclude e nulla lo garantisce. In parte il sentiment sulle prospettive dei tassi di interesse è cambiato. A prescindere dalla pandemia, circola sempre più la convinzione che la ripresa dell’economia sarà rilevante e non troppo lontana. Una situazione che agli occhi di un non addetto ai lavori può apparire surreale, dati i numeri in costante aumento dei contagiati.

Ma, spesso, i mercati finanziari traggono fondamento da aspettative proprie. Che unicamente a posteriori si riveleranno corrette o errate. E così, dopo anni di rendimenti in calo, via via meno marcato ma comunque costante, un’inversione di tendenza si manifesta pure nell’andamento delle quotazioni. Rispetto a un paio di settimane fa, i valori di scambio dei BTp Futura si stanno attestando a livelli inferiori, inducendo indirettamente un rialzo dei loro rendimenti. Nel momento in cui il Tesoro ha annunciato il bis, il primo BTp Futura quotava 102,5.

Durata Btp Futura

Il secondo BTp Futura durerà meno del suo predecessore. Oggi un decennale offre lo 0,7 per cento, vale a dire la metà di luglio. Mentre il BTp con una vita residua di 8 anni paga lo 0,58 per cento a scadenza. Per il Futura c’è, come già abbiamo detto, il premio fedeltà, pari allo 0,375 per cento annuo qualora davvero si tocchi il 3 per cento. Le tre cedole crescenti costituiscono una specie di tutela contro eventuali blandi aumenti dei tassi.  

Nei primi tre anni si avrà lo 0,35 per cento, dal quarto al sesto anno si avrà lo 0,6 per cento e solo dal settimo all’ottavo anno la cedola salirà all’1 per cento, per un rendimento medio dello 0,6 per cento a cui andrà aggiunto il premio bonus finale. Nel complesso, nella migliore delle ipotesi il rendimento ruoterà attorno allo 0,9 per cento. Non è trascurabile la differenza in confronto alla forma di Buono del Tesoro poliennale classica di pari durata, la cui cedola viene stabilita all’atto dell’iniziale collocamento e tale rimane fino alla naturale data di scadenza. Perché, a fronte di un effettivo aumento dei rendimenti di mercato, contare su uno strumento che propone un adeguamento al rialzo del flusso per gli interessi, contribuisce ad attenuare l’effetto negativo sul valore di scambio. 

Conclusioni

Il BTp Futura è un titolo con scadenza di otto anni, che dà un premio di fedeltà dall’1 al 3 per cento solo, appunto, per chi lo mantiene a scadenza. Chi ha intenzione di investire in questo prodotto deve farlo con la consapevolezza di mantenerlo nel portafoglio per otto anni. Nella migliore delle ipotesi avrà un rendimento poco inferiore all’1 per cento, che è comunque superiore rispetto al BTp a otto anni senza premio fedeltà. 

Si tratta di un momento non proprio favorevole per acquistare obbligazioni. In generale in tutta Europa e anche in Italia i rendimenti dei titoli di Stato sono crollati ai minimi storici. Ciò poiché il Recovery Plan sta abbattendo il rischio dei vari Paesi. Quindi BTp Futura offre un rendimento leggermente superiore rispetto a quello del mercato, ma il mercato non si trova in un momento straordinario. 

Se negli anni a venire l’inflazione dovesse salire e i tassi rialzarsi chiaramente chi oggi compra il BTp Futura rischia di risultarne svantaggiato. Se invece si crede che i tassi rimarranno bassi anche nei prossimi anni allora sicuramente può essere un’opportunità per un cassettista. Insomma, siamo in presenza di una scommessa sul futuro.