Caroselli fiscali europei: arrivano gli 007 anti-truffa

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Sei un concessionario di auto e compri una macchina in Germania senza pagare l’Iva: poi la vendi in Italia a un prezzo bassissimo e diventi super concorrenziale. Perché gli altri concessionari l’Iva la pagano. Vengono poste in essere eseguendo dei passaggi di beni tra diverse società appartenenti a diversi Stati, con il fine di evadere le tasse, in particolare l’Iva. È uno dei caroselli fiscali. Come ce ne sono tanti in Europa. I politici hanno introdotto la libera circolazione di merci e persone, ma non avevano regole pronte per fare da muro contro i truffatori. E ora, che si fa?

Come riporta Italia Oggi, nasce la Procura europea che indaga sulle maxi frodi dell’Iva. Ieri la procuratrice capo Laura Codrua Kövesi e i procuratori europei – tra cui quello italiano Danilo Ceccarelli – hanno assunto in via solenne l’incarico di quella che sarà la prima procura sovranazionale dell’Ue incaricata a eseguire indagini e procedimenti penali. Inizierà a essere operativa dalla fine del 2020, con 22 paesi Ue partecipanti, inclusa l’Italia. Il nome? Eppo. Coi sui 007 anti-truffa.

Si calcola che le frodi transfrontaliere dell’Iva causino un danno da 50 miliardi di euro ogni anno per i bilanci degli Stati Ue. Inoltre, secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2017 gli Stati membri hanno segnalato irregolarità fraudolente sui fondi Ue per circa 500 milioni di euro.

Le indagini dell’Eppo saranno condotte sul territorio degli stati membri e i casi saranno portati dinanzi ai tribunali nazionali. Attualmente, solo la magistratura nazionale può indagare e perseguire le frodi a danno del bilancio dell’Ue. Ma i loro poteri si fermano ai confini nazionali, scontrandosi con la realtà delle frodi che spesso è costruita su schemi transfrontalieri.

Grazie allo scambio di informazioni in tempo reale e alle indagini sul campo, il nuovo ufficio andrà a riempire le lacune nella cooperazione giudiziaria lasciate dagli organi dell’Unione esistenti (Eurojust) o dalle indagini amministrative sulle irregolarità e le attività fraudolente seguite dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf). Saranno i procuratori delegati europei a svolgere le indagini e l’azione penale nel loro Paese. 

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