Cattivi pagatori: chi finisce nel libro nero, i rischi

Cattivi pagatori

Già da diversi anni in Italia i soggetti inadempimenti a debiti bancari vengono schedati nella cosiddetta lista dei cattivi pagatori. Una sorta di banca dati dove finiscono i nomi di tutti coloro che risultano morosi nei confronti degli Istituti di Credito. Figura in tale lista non solo chi non ha restituito il denaro avuto in prestito, ma anche quelle persone ree di aver pagato le proprie obbligazioni in ritardo. 

Cattivi pagatori: obbligo di preavviso

Questa specie di “marchio d’infamia” viene attribuito nel momento in cui non si riesce ad adempiere ad almeno due rate di un:

  • mutuo;
  • finanziamento;
  • prestito.

L’iscrizione tra i cattivi pagatori non è automatica: la banca è tenuta a concedere un preavviso di almeno quindici giorni entro i quali il cliente può regolare la rispettiva posizione. Se paga, allora scongiurerà l’ipotesi, altrimenti ci finirà di diritto. Se in seguito al primo avviso, dopo aver pagato gli arretrati, il cliente risulta ancora indietro, il suo nome sarà iscritto automaticamente, senza ulteriori notifiche. 

L’elenco dei cattivi pagatori costituisce un database o sistema di informazione creditizia che raccoglie e scambia informazioni con gli operatori sui rapporti di credito che aziende e soggetti privati maturano con gli stessi, al fine principale di fornire gli strumenti adeguati a valutare l’affidabilità del soggetto in questione. Controllando nei sistemi, gli enti creditizi potranno dunque sapere se la controparte merita o meno fiducia. 

I nomi iscritti alla banca dati

Oltre ai nominativi dei cattivi pagatori, la banca dati contiene anche quelli delle persone che si sono rivolte alle banche per ottenere mutui, finanziamenti e prestiti senza risultare inadempimenti. Lo scopo è ricostruire la loro complessiva esposizione debitoria: chi accende continuamente mutui, ad esempio, è tendenzialmente meno “sicuro” di chi ne ha in essere uno solo. In ogni caso, è possibile riabilitare la propria posizione. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.