Come fare soldi con le monete rare? Ecco il valore degli errori di conio

monete rare

Le monete rare riscuotono ancora oggi uno straordinario interesse, mica per niente le trattative tra collezionisti e non sono all’ordine del giorno. Spesso il loro valore è elevato per via di un errore di conio. Ma la legge è universale oppure varia a seconda del caso?

Monete rare: gli errori più frequenti

Sono comuni:

  • l’eccesso di metallo;
  • il conio stanco;
  • i piccoli decentramenti di stampa. 

Proprio perché piuttosto frequenti, le monete sono poco rare e, di conseguenza, hanno un valore modesto nel mercato della numismatica. Di norma i pezzi più quotati sono quelli da 1 e 2 euro monometallici, seguiti dagli esemplari con il tondello interno deformato, ancor meglio se si tratta di versioni commemorative in ottimo stato. Raggiungono livelli importanti pure le cd monete “double face”.

Sul piano squisitamente tecnico, gli errori di conio più frequenti sono:

  • Bordo ritagliato;
  • Clip;
  • Conio stanco (quando l’immagine non è stata impressa con forza adeguata);
  • Doppia testa;
  • Doppio colpo;
  • Doppio dritto o doppio rovescio (viene stampata la stessa immagine su ambo i lati);
  • Doppio valore;
  • Fuori centro;
  • Gemelli;
  • Immagine in incuso;
  • Mulo;
  • Non Confinata;
  • Rotazioni di assi;
  • Salto di conio (il conio batte più volte sulla stessa moneta, imprimendo pure sono in maniera parziale una doppia immagine sulla stessa facciata); 
  • Sovraconio;
  • Tondello sbagliato. 

Reato di falso

Inoltre, gli errori di conio non vanno confusi né con le varianti di conio né con gli eccessi di metallo o con monete modificate o, ancora, esposte ad agenti chimici (elettrolisi, …) o atmosferici appositamente per creare un difetto di forma. Peraltro, manipolazioni ad hoc rappresentano un reato di falso perseguito dalla legge penale. Chi ne trova una dovrebbe consegnarla alla Banca d‘Italia. 

L’errore di coniazione può determinare un valore diverso, in relazione alla tipologia delle monete rare. In linea di massima, si va da qualche decina a qualche centinaio di euro. Su internet è possibile farsi un’idea tenendo monitorate offerte simili. 

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.