Compagnie aeree: perché non rimborsano i passeggeri

compagnie aeree

Le compagnie aeree trattengono le tasse governative e aeroportuali che dovrebbero restituire ai passeggeri impossibilitati a imbarcarsi per ragioni personali o comunque non presentatisi all’imbarco. Secondo il Corriere della Sera, autore di un’interessante inchiesta in merito alla vicenda, le grosse aziende non restituirebbero almeno 132 milioni di tasse. 

Il comportamento delle compagnie aeree è favorito dal fatto che i passeggeri spesso non sono neanche a conoscenza di avere tale diritto. Le imprese negano in molti casi il rimborso o comunque impongono costi elevati di gestione della pratica al fine di riceverlo. Difatti, il prezzo del biglietto aereo è composto da varie voci: oltre alla vera e propria tariffa ci sono i diritti d’imbarco, i costi di sicurezza, l’Iva, le spese di vendita, il supplemento carburante, l’addizionale comunale, ecc. 

L’inchiesta sulle compagnie aeree e i rimborsi non accordati ai passeggeri che evitano di imbarcarsi

Il celebre quotidiano ha condotto per l’anno 2019 uno studio sui passeggeri che hanno volato in Italia e all’estero in classe economy con le compagnie di linea low cost. Inoltre, hanno fatto parte dell’indagine i passeggeri che, pur acquistando il biglietto, non si sono imbarcati per ragioni personali, quindi non per il volo in connessione in ritardo o cancellato.

Nella prevalenza dei casi, chi non parte (no show) perde i soldi della tariffa e spesso quelli del supplemento vendita e carburante; ma avrebbe il diritto di ottenere il rimborso delle altre voci.  

La confessione di un amministratore delegato

Dall’inchiesta realizzata dal Corriere della Sera è emerso che tali costi andrebbero rimborsati in quanto si tratta di spese per persona trasportate ma di rado ciò realmente accade.

Addirittura, un amministratore delegato di una compagnia aerea, contattato dal quotidiano, ha ammesso che i vettori tendono frequentemente a nascondere queste informazioni e le società, così facendo, riescono a ricavare tanti soldi in più. 

Hai le notifiche bloccate!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.