Consumi Italia: non più come un tempo, ecco perché

consumi Italia

È ovvio: dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19 i consumi in Italia sono cambiati. Nonostante una leggera ripresa, non siamo ancora tornati ai livelli pre-crisi. Secondo uno studio condotto da Confesercenti, nel periodo tra marzo ed agosto avremmo speso 2.300 euro in meno rispetto al 2019. 

Consumi Italia: 60 miliardi di euro svaniti nel nulla

Non compriamo come in passato, complice la pandemia, che ha provocato un blocco di oltre due mesi di acquisti. In totale, il Covid-19 ha provocato 59,2 miliardi di euro svaniti nel nulla. A detta di Confesercenti, anche dopo il ripristino delle attività, il belpaese ha proseguito la politica di contenimento. In confronto allo stesso periodo dello scorso anno, nel semestre che va da marzo ad agosto, la spesa media in beni non alimentare è calata di 1.170 euro a famiglia. 

Nello specifico, il consumo degli italiani si è considerevolmente ridotto riguardo ai capi di abbigliamento, alle calzature ma anche al ramo cultura e spettacolo. Durante il lockdown disposto dalle autorità competenti per contenere i contagi, abbiamo necessariamente modificato le nostre abitudini. Solamente per l’abbigliamento si sono spesi 278 euro in meno in 6 mesi, 195 euro in meno per la cultura e 166 euro per l’arredamento. 

Il clima di incertezza spinge alla prudenza

Il clima di incertezza – si legge sempre nel report – aumenta la propensione al risparmio di alcuni. Oltretutto la pandemia si è tradotta in una consistente riduzione dei redditi da lavoro, pari al -13,4% per gli autonomi e all’11,3% per i dipendenti del settore privato. I trend ravvisati hanno pesato sui negozi fisici, poiché sempre più persone hanno effettuato acquisti online. In genere hanno diminuito il loro volume d’affari bar e ristoranti. 

Ad oggi il futuro appare precario. Resta infatti da stabilire quali sviluppi avrà il virus e come impatterà sulla società. Accanto alle persone che hanno giocoforza risparmiato, chi è riuscito ad accantonare qualcosa lo ha subito speso in oggetti costosi.  

Hai le notifiche bloccate!

CCSNews è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie SEGUICI QUI

Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.