Contributi associazioni: quando è obbligatorio comunicarli

Contributi associazioni

Le associazioni possono attingere denaro da varie tipologie di finanziamento, e nonostante nella maggior parte dei casi riguardino entrate provenienti dalle quote sottoscritte dai soci, da raccolte fondi o donazioni, spesso sono attinenti ai contributi pubblici che l’ente ha modo di percepire qualora rispetti specifici requisiti. 

Contributi associazioni: gli iter pubblicitari

Le sovvenzioni elargite alle associazioni devono, tuttavia, assolvere a precisi iter pubblicitari, dettati dalla necessaria notifica all’esterno della destinazione del denaro e del suo contestuale utilizzo. Spesso i contributi variano in relazione ai singoli regolamenti comunali, i quali cercano di regolare l’eventuale distribuzione e impiego delle risorse economiche a specifici affari. 

L’elargizione di denaro sarà ammissibile per:

  • attività di carattere continuativo;
  • singole iniziative od opere.

L’obiettivo rimane sempre quello di assicurare la sopravvivenza di associazioni, istituzioni ed enti comunali di interesse pubblico e particolare rilievo sociale, iscritte presso l’apposito registro comunale; oppure di manifestazioni, iniziative, progetti periodici di importanza considerevole. Quanto sancito è contenuto nella legge annuale per la concorrenza del 2017. 

Obbligo di trasparenza

A partire dal 2018, è obbligatorio pubblicare entro il 30 giugno di ogni anno delle informazioni inerenti a sussidi, contributi, sovvenzioni, aiuti o vantaggi, in natura o in denaro, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, risarcitoria o retributiva, versati dalle Pubbliche Amministrazioni e società controllate (escluse le quotate) alle associazioni nell’esercizio precedente. 

Un obbligo che, però, non sussiste laddove l’importo sia inferiore a 10 mila euro nel periodo in esame. La cifra è da considerarsi in senso cumulativo, e deve dunque comprendere qualsiasi tipo di contribuzione ricevuta durante l’esercizio precedente. Se differenti enti dovessero destinare fondi ad una specifica associazione per un importo superiore a 10 mila euro scatterà pertanto l’onere di comunicazione a carico del beneficiario. La nota ministeriale riguarda pure le donazioni del 5×1000. 

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