Fino a 1000 euro di bonus per i lavoratori stagionali: tutti i dettagli

Bonus

Nuovo giorno, nuovo bonus. Si potrebbe riassumere così lo stato attuale in cui versiamo noi italiani, costretti a doverci continuamente aggiornare sulle disposizioni emanate dal Governo per aiutare le famiglie e le categorie di lavoratori che maggiormente hanno risentito, e stanno risentendo, del periodo di crisi. Un periodo che di normale non ha assolutamente nulla, con i contagi in continuo aumento. 

Per fare mente locale sulla situazione e sui servizi messi a disposizione, l’INPS ha introdotto la nuova sezione “Covid-19: tutti i servizi dell’INPS” nel dossier “Coronavirus: le misure dell’INPS”. Fra le varie cose, l’ultimo decreto Ristori ha pensato pure ai lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo, nonché a quelli intermittenti dello sport. Per tutti loro è stato prorogato il bonus collaboratori da 1.000 euro. 

Bonus da 600 o 1.000 euro

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale consente ai lavoratori, anche autonomi, di inoltrare le domande per accedere agli indennizzi da 600 o 1000 euro. Sono protetti coloro le cui attività accusano l’emergenza sociale ed economica conseguente alla pandemia. Dal 26 ottobre è attivo sul portale ufficiale INPS il servizio per l’inoltro delle domande di indennità onnicomprensiva per alcune categorie di operatori: 

  • stagionali o in somministrazione dei settori degli stabilimenti termali e del turismo;
  • a tempo determinato dei settori degli stabilimenti termali e del turismo;
  • stagionali di ambiti diversi dagli stabilimenti termali e dal turismo;
  • autonomi occasionali;
  • intermittenti;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • attivi nello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri nel 2019 e un reddito derivante pari o inferiore a 35 mila euro;
  • attivi nello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e un reddito derivante pari o inferiore a 50 mila euro. 

Il decreto legge n. 104 del 2020 prevede l’erogazione di una indennità onnicomprensiva di 1.000 euro. Il servizio INPS per richiedere il bonus Covid è già in funzione dallo scorso 26 ottobre. Prima di andare a vedere chi deve presentare domanda, focalizziamoci su chi non ne è tenuto. Stiamo parlando dei cittadini che hanno già beneficiato della misura di sostegno varata con il decreto Agosto e rientranti nelle categorie sopracitate di lavoratori, anche a seguito di riesame con esito positivo. Difatti, in tal caso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale provvederà ad erogare direttamente la somma. 

Come essere beneficiari

Diversamente, chi non ha ancora presentato richiesta per altre indennità oppure se l’è vista respingere, deve presentarne una nuova per l’indennità onnicomprensiva. Più esattamente bisogna accedere alla sezione “Covid-19: tutti i servizi dell’INPS”, alla voce Indennità 600/1000 euro, mediante un patronato oppure direttamente. Nella seconda ipotesi occorre essere in possesso del PIN rilasciato dall’INPS, di uno SPID di livello 2 o superiore, della carta nazionale dei servizi o della carta di identità elettronica.

Il servizio dà inoltre la facoltà di controllare lo stato della domanda, di rinunciarvi (dopo averla inviata) in assenza dei requisiti richiesti, di rettificare l’IBAN e di modificare la modalità di pagamento, purché non sia ancora arrivato l’esito alla domanda. Non è richiesta nessuna documentazione. 

Riguardo alla modalità di pagamento è possibile scegliere tra:

  • bonifico domiciliato, da riscuotere in contanti presso qualunque Ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario in Italia o comunque in un Paese dell’Unione Europea. Andrà indicato l’IBAN associato alla persona fisica e non alla Partita IVA. Per chi non deve presentare domanda i benefici dovrebbero arrivare in questi giorni, a metà novembre, mentre per tutti gli altri sono in programma entro il 31 dicembre 2020. 
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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.