Fino a 500 euro per questa moneta da 2 lire! Attenzione, potresti avere un piccolo tesoro!

Moneta da 2 lire Ape

Abbiamo più volte parlato delle monete delle lire ad oggi ancora conservate nelle nostre case. Alcune di esse possono aver accumulato, nel corso degli anni, un valore importante nel campo della numismatica. Oggi andiamo a vedere la moneta da 2 Lire Ape, conosciuta anche come la moneta da 2 Lire Ulivo.

Questa moneta è stata coniata per la prima volta nel 1953 ed è andata a sostituire la precedente 2 lire spiga.

È stata coniata ogni anno dal 1953 al 1959. La Zecca ha poi sospeso la coniazione negli anni che vanno dal 1960 al 1967, per poi tornare a crearne altre dal 1968 al 1970. La produzione è ricominciata nel 1980 ed è continuata fino al 2001. Le monete coniate dal 1968 in poi, furono destinate ai soli collezionisti, senza mai finire nelle tasche dei cittadini.

La moneta da 2 lire Ape è composta da un materiale chiamato Italma. Ha un diametro di 18,3 millimetri, pesa soltanto 0,8 grammi ed ha un contorno rigato. Nella facciata del dritto, al centro della moneta, è raffigurata un ape, contornata dalla scritta in stampatello maiuscolo “REPUBBLICA ITALIANA”. In basso compare un trattino e la firma dell’autore della moneta.

Nella facciata del rovescio, al centro della moneta è raffigurato un ramo di ulivo. A sinistra del ramo c’è il numero 2, che rappresenta il valore nominale della moneta, appunto 2 lire. Al di sotto del ramo è inciso l’anno di conio e la lettera “R”, simbolo della Zecca di Roma.

Valore della moneta da 2 lire Ape

Come per tutte le monete, per determinare il valore delle 2 lire ape, bisogna considerare due fattori: lo stato di conservazione e l’anno di conio. La maggior parte delle monete da 2 lire ape, non hanno un grandissimo valore in campo numismatico. Ci sono, però, alcune annate che, per via di una tiratura più limitata, sono ad oggi più rare di altre.

Moneta da 2 lire Ape

Quella che vale più di tutte, è la 2 lire ape coniata nel 1958. In quell’anno furono coniati soltanto 125.000 esemplari. Per uno di loro, se conservato in Fior di Conio, un collezionista potrebbe sborsare anche 500 euro. Di seguito, un elenco per le altre annate:

  • 1953 e 1955: 8 euro
  • 1954, 1957 e 1959: 7 euro
  • 1956: 25 euro

Tra quelle coniate solo per i collezionisti, quelle che valgono di più sono quelle degli anni 1988, 1996 e 1997. Il loro valore si aggira intorno ai 30 euro a pezzo.

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