Fino a 695 euro di multa se non fai questo controllo. Meglio fare attenzione!

banconote da 50 euro con un verbale

Il clima di Halloween non deve trarre in inganno né tantomeno le misure di emergenza varate dal Governo in contrasto all’emergenza sanitaria da Coronavirus. Da oggi, domenica 1° novembre 2020, scatta la multa per chi ha visto scadere la revisione della propria auto lo scorso 31 marzo. 

Multa: le deroghe introdotte dal potere esecutivo

A causa della pandemia da Covid-19, il potere esecutivo aveva introdotto una serie di deroghe. Le scadenze sono state in un primo momento previste dal decreto Cura Italia. Il provvedimento in oggetto autorizzava fino al 31 ottobre 2020 il transito dei mezzi da sottoporre a revisione entro il 31 luglio 2020. In materia è intervenuta anche l’Unione Europea, con la promulgazione di una specifica normativa. Con la norma in questione, le revisioni scadute tra il 1° febbraio e il 31 agosto sono state ulteriormente prorogate di 7 mesi. 

Il decreto Semplificazioni ha quindi apportato alcune correzioni al decreto Cura Italia, introducendo ennesimi rinvii per scongiurare il rischio assembramenti presso le officine meccaniche. E per permettere lo smaltimento del lavoro arretrato. Così è stata autorizzata la proroga, nonché il controllo dei veicoli, da sottoporre agli stessi controlli dal 30 settembre al 31 dicembre 2020. Le macchine da sottoporre alle medesime verifiche entro il 31 dicembre hanno tempo fino al 28 febbraio 2021 per mettersi in regola. 

Le sanzioni

Pertanto, chi dal 31 marzo ha la revisione scaduta ha l’onere di recarsi presso una delle molte officine autorizzate e rispettare le procedure di rito. Ieri è stato l’ultimo giorno utile, mentre oggi le Forze dell’Ordine avranno la facoltà di riprendere a verificare, sia tramite la visione della carta di circolazione nel corso dei controlli in strada, sia mediante il database del Ced della Motorizzazione Civile, l’avvenuta scadenza anche della proroga riconosciuta per l’emergenza sanitaria. In caso di revisione mancata entro i suddetti termini, scattano le sanzioni. 

La multa va da un minimo di 173 euro a un massimo di 695 euro. Tuttavia, è possibile scontarla fino a 121,10 se pagata entro 5 giorni. Decisamente più pesanti le sanzioni per chi ha saltato le revisioni periodiche in più occasioni: si va da un minimo di 346 euro a un massimo di 1.390 euro, che diventano 256,10 se pagata entro 5 giorni. Per controllare se si è in regola è sufficiente consultare Il Portale dell’Automobilista, sito gestito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.  

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Circa l'autore

Giornalista pubblicista, laureato in Economia Aziendale all’Università degli Studi di Bergamo nel 2013, con la tesi “L’evoluzione del marketing nel calcio inglese e tedesco: due sistemi a confronto” (relatore Alberto Marino, interventi di Marcel Vulpis, Christian Giordano, Gianfranco Teotino e Gianni Di Marzio). La tesi è poi confluita nella biblioteca Gea World
Dal 2018 al 2019 curatore web per l’Avv. Stefania Calì, specializzata nel diritto di famiglia.